Jeanie Buss, 2019 NBA Awards at the Barker Hangar in Santa Monica

Jeanie: “Faremo il possibile per riportare i Lakers allo standard fissato dal Dr. Buss.”

Nel corso del 2019 NBA Awards Show, la governor dei Los Angeles Lakers ha parlato con i media per la prima volta dalle dimissioni di Magic Johnson da President of Basketball Operations.

Intervistata da Ohm Youngmisuk di ESPN, Jeanie Buss ha spiegato il perché del lungo silenzio:

Non c’era nulla da dire. Quando Magic ha deciso di non voler più ricoprire un ruolo ufficiale, mi ha preso alla sprovvista. Ho avuto bisogno di tempo per capire quale sarebbe stato il processo, tutto qua. Curare il business e guardare oltre l’organizzazione.

La figlia del compianto Jerry Buss ha ribadito di non essere a conoscenza della decisione di Magic, inoltre ha minimizzato tutte le voci di contorno che sono circolate sui media.

Quando Magic ha rassegnato le dimissioni, è stata una sorpresa. Agitazione? Non ne ho vista. La franchigia va avanti, verso la nuova stagione. Ci sono state tante speculazioni sulle mosse dei Lakers, ma secondo me siamo in una buona posizione, stiamo seguendo il nostro percorso ed il nostro piano.

Andare avanti affidando tutte le decisioni di basketball al General Manager Rob Pelinka, che gode della massima fiducia della Buss.

Ho sempre avuto fiducia in Rob. Qualunque siano le speculazioni che ci circondano, perché non abbiamo bisogno che i media convalidino le decisioni che prendiamo. Sono molto felice, penso che siamo sulla strada giusta, ma c’è ancora molto lavoro da fare.

Fiducia, e pazienza, che Jeanie chiede anche ai fan gialloviola.

Ci sono tanti cambiamenti. Chiedo a fan dei Lakers di essere pazienti. Arriveremo fino in fondo. Non finiremo finché non saremo tutti orgogliosi di quanto stiamo facendo.

Linda Rambis and Jeanie Buss at Staples Center
Linda Rambis and Jeanie Buss at Staples Center (Allen Berezovsky, Getty Images)

Dalle dimissioni di Magic, la Buss si è avvalsa anche della consulenza di Linda Rambis – nominalmente Executive Director of Special Projects, amica e confidente di Jeanie da sempre – e Kurt Rambis, ex compagno di Magic ai tempi dello Showtime e da lui nominato Senior Basketball Advisor.

Jeanie ha voluto chiare il ruolo dei coniugi Rambis:

Questo è davvero interessante, perché fanno parte dei Lakers. Linda ed io abbiamo lavorato fianco a fianco negli ultimi 30 anni: non è cambiato nulla, ma per qualche motivo è una cosa di cui le persone vogliono parlare. Fanno parte del nostro team e fanno un lavoro fantastico.

Mentre è sembrata poco sorpresa dalle dichiarazioni che Magic ha rilasciato su First Take, in particolare delle accuse rivolte a Pelinka.

Non posso anticipare ciò che pensa, anche se siamo rimasti molto vicini. Lui deve rispondere a queste domande, è sempre pieno di sorprese. Ad esempio, mi ha ricordato che nel 1981 ha chiesto di essere scambiato dopo aver vinto un campionato con i Lakers perché non era contento di come l’attacco della squadra era stato cambiato. Questo ci ha portato a prendere Pat Riley come nostro head coach.

Quindi ha buoni istinti. Deve rimanere fedele a quello che è e fare ciò che ritiene giusto per lui. Vorrei avere un po’ di preavviso su alcuni aspetti, ma tutto sommato sta andando bene.

Magic ha anche dichiarato che sarebbe intenzionato ad acquistare i Lakers, nel caso in cui i Buss decidessero di vendere.

Credo che negli ultimi cinque anni, almeno una ventina di persone ci hanno chiamato per acquistare la franchigia. Probabilmente ci sono un miliardo di persone che vorrebbero possedere i Lakers. Non è una novità, non è una sorpresa. Chi non vorrebbe possedere i Lakers?

Dopo aver fallito l’accesso ai Playoff, nonostante la presenza di LeBron James a roster, l’obiettivo e le aspettative per la prossima stagione sono chiari:

Il Dottor Buss ha fissato l’asticella per i Lakers molto in alto. C’è uno standard gold, poi c’è lo standard purple-and-gold. Faremo tutto il possibile per ottenere i migliori giocatori possibili e riportare i Lakers a quel livello. Stiamo seguendo una strada e credo che sia quella giusta. Ma alla fine, saremo giudicati per le nostre vittorie e sconfitte.

Non essendo stata ancora ufficializzata, la Buss non può parlare della trade Anthony Davis, ma la Buss ha ben in mente qual è il traguardo da raggiungere:

L’obiettivo è sempre stato quello di tornare nei playoff.

Anche perché un fallimento come quello della passata stagione, difficilmente sarebbe tollerato dall’ambiente lacustre.

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