Kyle Kuzma, Anthony Davis and LeBron James at Thomas & Mack Center in Las Vegas

Kuzma pronto ad essere la terza stella dei Lakers, ed è certo dell’esplosione di Zo & Ingram.

Proseguono gli allenamenti dei Team USA Basketball in vista della 2019 FIBA Basketball World Cup in programma a Settembre in Cina.

Gli allenamenti, in svolgimento a Las Vegas, sono anche l’occasione per i media di parlare con gli atleti di aspetti che esulano la spedizione statunitense al mondiale.

Come nel caso di Kyle Kuzma, che – al microfono di Ohm Youngmisuk di ESPN – ha parlato di quale potrebbe essere il suo ruolo nella prossima stagione, oltre che della separazione con gli ormai ex componenti dello young core dei Los Angeles Lakers.

Il nativo di Flint si sente pronto a salire di livello, fino a ricoprire il ruolo che i gialloviola hanno provato – invano – ad affidare a Kawhi Leonard: la terza stella da affiancare a LeBron James ed Anthony Davis.

«Non sento nessuna pressione, ma credo di essere in grado di diventare quel tipo di superstar. Ci sto lavorando sodo, con tanto impegno. I progressi fatti nel mio percorso di vedono dal fatto che sono qui. Sono migliorato ogni anno, a partire dal college, e non mi sembra che questa crescita si stia fermando.»

Kuz è consapevole del fatto che per avere l’investitura, dovrà continuare a lavorare – come fatto in Estate con Chris Matthews aka Lethal Shooter – sodo e dimostrare di meritarla sul campo.

«Lo scorso anno non ho tirato bene e comunque ho avuto una media di quasi venti punti a partita. Se riuscissi a tirare meglio e continuassi a migliorare il mio gioco in difesa, non vedo perché non potrei essere la terza stella.»

La presenza in campo del quattro volte MVP e di The Brow dovrebbe concedere tanto spazio ai compagni di squadra. E la ventisettesima scelta dell’NBA Draft 2017 ha le caratteristiche tecniche che paiono adatte per sposarsi al gioco delle due star lacustri.

«Non sono mai stato un giocatore che ha sempre bisogno del pallone tra le mani. Ho sempre giocato off the ball. Quest’anno sarà un po’ più facile, avrò tanti open shot. Il mio lavoro sarà fidarmi del lavoro fatto in estate. Devo solo respirare, concentrarmi e realizzare quei tiri, perché spesso sarò libero.»

Los Angeles Lakers – Instagram

Con Lonzo Ball, Brandon Ingram e Josh Hart ceduti ai New Orleans Pelicans. Di conseguenza, James e Kuzma sono stati – prima delle conferme di KCP, Rondo e McGee – gli unici sopravvissuti del roster della passata stagione.

Kyle ha saputo della trade dal suo manager Vin Sparacio, durante un viaggio di lavoro a Shanghai.

«Erano le tre del mattino, stavo dormendo. Lui arriva in camera mia e mi ha tirato questa secchiata d’acqua. Quei ragazzi, in particolare Zo e BI, rendono al meglio con la palla in mano. È più difficile quando hai a roster dei veterani che sono ball-dominant. Questo ha rallentato la loro crescita.»

Per Kuzma, i suoi ex compagni avranno la possibilità di dimostrare in Louisiana il proprio valore.

«Ne sono entusiasti. C’è un po’ meno pressione. Non l’hanno proprio detto. Ma ovviamente essere ad L.A., mette pressione. Ora possono essere loro stessi. A New Orleans avranno la possibilità di diventare le superstar che dovrebbero essere.»

Lonzo Ball, Brandon Ingram and Kyle Kuzma
Lonzo Ball, Brandon Ingram and Kyle Kuzma (USA Todays)

Compagni su cui il front office lacustre – almeno fino a quando non si è palesata l’opportunità di raggiungere Davis – sembrava intenzionato a puntare.

«Sul serio, lo hanno detto a tutti noi. Non volevano scambiare nessuno di noi ovviamente. Eravamo un gran bel gruppo di giovani. molto promettente. Ogni volta che hai tre, quattro ragazzi giovani come core nella NBA, non vuoi scambiarli. Ma se hai l’opportunità di avere un talento generazionale, queste cose succedono.”»

Compagni con i quali Kuz dice di aver conservato un buon rapporto, oltre a ritenere di aver mostrato sul campo, anche se per poco, il proprio valore.

«Credo che siamo cresciuti, nei due anni trascorsi insieme. Ovviamente, alcune persone non l’hanno vista così a causa degli infortuni, Brandon e Zo hanno saltato parecchie gare nelle ultime due stagioni. Ma quando abbiamo giocato insieme ed eravamo in campo contemporaneamente, insieme, sono successe molte belle cose.»

Kuzma potrà davvero diventare la stella di cui i Lakers hanno bisogno? La mentalità sembra quella giusta. Ora, dovranno seguire i fatti, sul campo.

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