Coach Jim Boeheim, Syracuse Orange vs. Siena Summer Select at Siena

Jim Boeheim parla di Team USA, Syracuse, Melo, Lakers e LeBron.

Ogni quattro anni i college statunitensi possono compiere un viaggio intercontinentale, così – come nella più classica delle gite scolastiche atenei che possono aspirare al titolo NCAA si ritrovano a fare i turisti/giocatori in giro per il mondo.

Non potendosi allenare durante la sosta estiva, le squadre sfruttano questi viaggi per provare quintetti e giocatori in amichevoli con delle selezioni locali. È il caso della Syracuse University, impegnata in questi giorni in un tour in Italia.

Syracuse Orange Tour, Venice
Syracuse Orange Tour, Venice (© 2019 Syracuse University)

Gli Orange – dopo gli agevoli successi di Vedano Olona (VA) e Vicenza, con annesse escursioni al Lago di Como ed a Venezia – sono sbarcati in Toscana, per affrontare a Siena una selezione di atleti locali.

Grazie a questi eventi si ha la possibilità di scambiare due parole con molti addetti ai lavori e, magari, anche con qualche leggenda della NCAA. In occasione della gara di Siena, parte della redazione di CGV ha avuto la fortuna di partecipare ad un’informale postgame conference, avendo l’opportunità di fare un paio di domande a coach Jim Boeheim.

Il coach – nella Basketball Hall of Fame dal Settembre 2005 – è una figura mitica dell’ateneo dello stato di New York: dopo quattro anni come atleta e sette da assistente, nel 1976 è diventato il campo allenatore di Cuse. In 43 stagioni ha raggiunto il torneo NCAA per ben 32 volte, con cinque apparizioni alle Final Four compresa quello dello storico titolo del 2003 con a roster Hakim Warrick, Gerry McNamara e… Carmelo Anthony.

Coach Jim Boeheim, Syracuse Orange Tour at Venice
Coach Jim Boeheim, Syracuse Orange Tour at Venice (© 2019 Syracuse University)

Le parole di Boeheim

Cosa ne pensa di Team USA?

«Ci sono giocatori molto buoni e c’è un gran coach. Sarà difficile perché alcuni atleti sono molto giovani ed alla prima esperienza a livello internazionale. Il gioco è molto diverso, anche per i più esperti ci vuole tempo per adattarsi, ma i giovani sono molto buoni e hanno il miglior allenatore a livello professionistico ed il migliore a livello NCAA.»

«Sarà un torneo molto complicato, la Serbia è molto dura e ci sono altre buone squadre, ma penso troveranno una quadratura e faranno un buon torneo.»

Carmelo Anthony merita un’altra chance in NBA?

«Qualcuno dovrebbe prenderlo, perché ha ancora molto da dare. Può uscire dalla panchina e segnare 12-14 punti facilmente. Nonostante l’anno di inattività è in gran forma. Qualcuno lo firmerà, altrimenti vuol dire… che son tutti stupidi, cosa che può essere… Ma penso qualcuno gli darà una chance e si rivelerà un giocatore chiave, può aiutare come scorer della second unit. Credo molti temessero che lui non volesse uscire dalla panchina, ma ha dichiarato che vuole farlo e sarà di grande aiuto (per chi lo firmerà).»

Secondo lei, perché Team USA ha rifiutato la sua candidatura?

«Penso che la sua candidatura sia arrivata tardi, non so quanto realmente volesse giocare, di sicuro ne avrà parlato, ma c’è un’impronta con giocatori giovani e lui non era un buon fit. Inoltre vuol davvero tornare nella NBA e penso possa davvero contribuire.»

Penso qualcuno gli darà una chance e si rivelerà un giocatore chiave, può aiutare come scorer della second unit.

Jim Boeheim su Melo
Carmelo Anthony and Jim Boeheim, Rio 2016 Olympic Games at Carioca Arena 1
Carmelo Anthony and Jim Boeheim, Rio 2016 Olympic Games at Carioca Arena 1 (Elsa, Getty Images)

Quale è stata la miglior squadra che ha portato alla Final Four?

«Di certo quella che ha vinto (2003). La squadra del 1987 era molto forte, in finale siamo stati avanti quasi tutta la partita, ma eravamo molto giovani e abbiamo sbagliato qualche tiro libero. Era una squadra di talento, Derrick Coleman, Rony Seikaly, Sherman Douglas, tutti giocatori che hanno avuto gran carriere NBA. Era il gruppo con più talento.»

Che cosa ne pensa dei Los Angeles Lakers e di coach Frank Vogel?

«Dipende tutto da LeBron James ed Anthony Davis, avranno un grande anno. Il coach è un buon coach, LeBron sta rallentando un minimo ma penso abbia ancora un grande anno davanti, Davis se sano è il miglior lungo all around della Nba. La difesa dipende da come metteranno il tutto assieme, vedremo.»

La gara di Siena

Per quel che riguarda la partita? Syracuse ha un roster giovane con due/tre atleti che potranno ambire alla G League o ad un’ottima squadra europea, come Jalen Carey, Elijah Hughes e Bourama Sidibe.

Brycen Goodine, Syracuse Orange vs. Siena Summer Select at Siena
Brycen Goodine, Syracuse Orange vs. Siena Summer Select at Siena (© 2019 Syracuse University)

Chi non fa parte di questo elenco è sicuramente Brycen Goodine, il giocatore con più potenziale in assoluto, che potrà ambire ad un posto in NBA se migliorerà e lavorerà con costanza.

Alcuni momenti della gara tra Syracuse e la Select Team Siena

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.