Kyle Kuzma

L’estate a stelle e strisce di Kuzma: l’orgoglio, il tiro, la difesa. E la fiducia di Pop e Tucker.

Il Team USA Basketball è approdato in queste ore in Australia per proseguire la preparazione in vista della 2019 FIBA Basketball World Cup, in programma dal 31 Agosto al 15 Settembre in Cina.

Dopo l’ultima defezione di De’Aaron Fox, il roster statunitense – già decimato da decine di assenze e rinunce – si è ridotto a tredici unità, di conseguenza è previsto un solo taglio.

Tra gli atleti ancora in corsa c’è anche Kyle Kuzma, unico rappresentate dei Los Angeles Lakers in lizza per partecipare al mondiale dopo il forfait di Anthony Davis ed il taglio – dalla Grecia – di Kostas Antetokounmpo.

Prima dello sbarco nell’emisfero australe, Team USA si è allenato per due settimana tra Las Vegas e Los Angeles. Nel Nevada, Kuz – oltre a dichiarare che l’head coach Gregg Popovich è il suo preferito di tutti i tempi – ha esordito con la canotta blue in una scrimmage interno.

Con il trasferimento in California – oltre a fare da padrone di casa allo UCLA Health Training Center – l’ala gialloviola ha avuto modo di parlare diffusamente con media ed addetti ai lavori locali.

Una prima lunga chiacchierata è stata quella con Mike Trudell su Lakers.com. Kuz ha ribadito quanto sia importante per lui rappresentare il proprio Paese.

«È importante per me. Voglio praticare tutto il basketball che posso. Sono ancora giovane, non sono un veterano. Ho bisogno di acquisire esperienza che possa aiutarmi nel lungo termine e specialmente nella prossima stagione.»

Il nativo di Flint nel Michigan è entusiasta dell’opportunità che ha avuto…

«Tutto sta andando alla grande, per ora è un grande camp. Imparare, migliorare ogni giorno, creare chimica e spirito di squadra con i ragazzi. È stata un’ottima esperienza.»

…e della possibilità di mostrare le sue potenzialità ed i miglioramenti che ha ottenuto.

«Essere in grado di mostrare quello che valgo in attacco, i miglioramenti del mio corpo e lo stato di forma in cui mi trovo, correndo su e giù per il campo. Prestando attenzione alla difesa ed ai rimbalzi.»

Kyle Kuzma, Anthony Davis and LeBron James at Thomas & Mack Center in Las Vegas
Kyle Kuzma, Anthony Davis and LeBron James at Thomas & Mack Center in Las Vegas (Mark J. Rebilas, USA TODAY Sports)

Kuzma è chiamato a ricoprire un ruolo importante nella prossima stagione dei Lakers. Ed è consapevole delle cose che dovrà fare al fianco di LeBron James ed Anthony Davis.

«Essere in grado segnare gli open shot è la chiave. Ovviamente LeBron e AD attireranno tante attenzioni. La difesa sarà concentrata su di loro, quindi… Segnare. Eseguire ottimi tagli, coprire il campo ed essere un buon compagno di squadra.»

Per migliorare l’efficienza al tiro, Kyle quest’estate ha lavorato sodo con Chris Matthews aka Lethal Shooter per migliorare l’esecuzione del tiro.

«Ho cercato di focalizzarmi sull’ottenere un punto di rilascio più elevato, oltre che sul rilascio stesso.»

Il prodotto della University of Utah però è chiamato a fare un passo in avanti anche nella fase difensiva. A tal proposito, durante gli allenamenti, Trudell ha parlato con l’amico/rivale di sempre Donovan Mitchell e con uno dei più arcigni difensori della Lega, P.J. Tucker.

La guardia degli Utah Jazz è sorpreso delle tante critiche rivolte alla difesa di Kuz, a suo avviso in grado di comunicare, prendere sfondamenti e dotato di una grande etica del lavoro. Per il veterano degli Houston Rockets, all’ex Utes non mancano le potenzialità.

È giovane ed atletico, ha tanta energia. Ha le carte in regola per diventare un buon difensore, un buon two-way player.

P.J. Tucker sulla difesa di Kuzma

Pur nel suo classico ermetismo, coach Pop ha dichiarato al beat reporter della franchigia lacustre di apprezzare il lavoro dell’angeleno.

Kuzma sta andando bene. Tutti si stanno muovendo bene, è davvero un buon gruppo. Siamo rimasti colpiti dal loro voglia di sacrificarsi, la loro etica del lavoro è assolutamente meravigliosa.

Gregg Popovich, Team USA Head Coach
Team USA head coach Gregg Popovich
Team USA head coach Gregg Popovich (Andrew D. Bernstein, NBAE/Getty Images)

Durante la permanenza ad El Segundo, il Team USA ha affrontato la Spagna, battuta 90-81, allo Honda Center di Anaheim.

Al termine della gara, Kuz è stato intervistato da Kyle Goon del The Orange County Register. Giocando a meno di 30 miglia da L.A., nell’arena era presente una folta rappresentanza di tifosi lacustri.

«Ascoltare ‘Kuuuz’ ogni volta che tocco la palla è un piacevole promemoria di quanto sia leali i fan.»

Pur giocando solo 17 minuti, Kyle ha provato a dare il massimo, lottando soprattutto a rimbalzo. Soddisfatto?

«Non sono uno che giudica le proprie prestazioni, ma credo che la mia energia fosse di alto livello. Questa è l’unica cosa che posso davvero controllare.»

Pop e Steve Kerr gli hanno chiesto di concentrarsi su alcuni aspetti del gioco come la difesa, non perdere l’uomo, fare le scelte giuste. Kuzma ha provato a svolgere il compito richiesto.

«In fin dei conti, finché giochi duro, difendi e lotti a rimbalzo fai quello che coach Popovich vuole. Sono le cose che lo rendono orgogliosi delle sue squadre. Finché lo faremo, rimarremo nelle sue grazie..»

A prescindere dalla partecipazione o meno al Mondiale, l’esperienza con dei coach del livello di Pop, Kerr e Jay Wright sono una fondamentale opportunità di crescita e miglioramento per Kuz.

Anche perché il suo apporto – soprattutto dopo il dramma che ha colpito DeMarcus Cousins – sarà fondamentale per il successo della stagione gialloviola.

È davvero una sfortuna per un ragazzo come DeMarcus, perché sappiamo quanto ama il basket nonostante tutti questi infortuni… Ha combattuto ed ha cercato di tornare il più presto possibile. Sarebbe stato un pezzo importante di quello che faremo.

Kyle Kuzma sull’infortunio di DeMarcus Cousins

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