Dwight Howard and Kobe Bryant

Howard ai Lakers, dal Dwightmare al ritorno: le reazioni.

Il ritorno ai Los Angeles Lakers di Dwight Howard – che dovrebbe firmare un contratto annuale non garantito nei prossimi giorni – ha scatenato le più disparate reazioni di tifosi ed appassionati, lacustri e non.

I tifosi Gialloviola divisi

Molti supporter lacustri non hanno dimenticato il tradimento con il quale l’ex Superman nel 2013 decise di lasciare Los Angeles per accasarsi con gli Houston Rockets, dando vita al famigerato Dwightmare.

A gettare benzina sul fuoco ci pensò Kobe Bryant, che alla prima occasione utile apostrofò l’ex compagno come Soft, Teddy Bear ed altro non trascrivibile.

Kobe Bryant and Dwight Howard (Sami S. – Instagram)

A stemperare i toni ci ha pensato lo stesso Dwight, che partecipando allo show Fair Game with Kristine Leahy ha dichiarato di essere grato a The Black Mamba per quell’alterco.

L’ho odiato per un momento. Poi ho capito il perché e ho interiorizzato questa cosa. Tutti raggiungono un certo livello di maturità con tempi diversi e penso che quando ero ai Lakers non ero ancora al suo livello. Quindi voglio dire che apprezzo Kobe, grazie per avermi detto che ero ‘soft’. Non l’ho mai capito fino in fondo.

Dwight Howard

L’ammissione di colpa però non è bastata, dato che non appena sono circolati i primi rumor i tifosi hanno assunto perlopiù due atteggiamenti.

Da un lato, quelli che hanno cercato di inquadrare se e come il tre volte difensore dell’anno potesse tamponare la voragine creatasi dopo il drammatico infortunio di DeMarcus Cousins.

Dall’altro, coloro i quali hanno reso omaggio la vecchio nemico con una delle giocate più iconiche del figlio di Jelly Bean.

Kobe Bryant posterizes Dwight Howard

Le reazioni dalla rete

I media ed i fan non lacustri hanno colto al volo l’occasione per scatenare la propria inventiva.

Poco dopo le prime indiscrezioni della settimana scorsa, Grant Goldberg ha immaginato il ritorno di Bryant allo UCLA Health Training Center.

Kobe è l’impersonificazione dei tifosi lacustri anche secondo Bleacher Report.

Non poteva mancare la parodia di Avengers: Endgame. Per NBA Memes Howard è il novello Thanos che accusa i Lakers / Avengers di non essere stati in grado di convivere con il proprio fallimento.

The Ringer ha rivisitato in chiave moderna la copertina dell’Ottobre 2012 di Sports Illustrated, sostituendo Steve Nash con The Bald Mamba, Alex Caruso.

Non poteva mancare la parodia in chiave The Simpsons opera della popolare trasmissione NBA on TNT. Howard è Nonno Abe Simpson nel loop che ripropone la sequenza delle franchigie che hanno avuto DH a roster negli ultimi anni, sotto gli occhi di un perplesso Shaq / Bart.

Eric Knifong della We Are Iowa Local 5 del gruppo ABC, immagina la risposta dei tifosi Lakers alla domanda se sono pronti. I guess not.

Il podcaster angeleno Amir Blumenfeld ironizza sul fatto di come, con sette anni di ritardo, la campagna #STAYD12 abbia funzionato.

Infine, Arash Markazi del Los Angeles Times evidenzia le differenze tra l’enfasi riservata alla notizia sull’edizione cartacea a sette anni di distanza.

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Redazione CGV

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