Media Day Lakers

Media Day, passo per passo, intervista per intervista. ripercorriamo il primo giorno gialloviola.

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Rob Pelinka: “La stagione dei Lakers non sarà facile, i più grande rivali quest’anno saremo proprio noi stessi. Kuzma sta facendo progressi e ciò è è fantastico, c’è molto ottimismo intorno a lui, rientrerà probabilmente a metà ottobre. Per la costruzione del roster ho consultato Lebron e AD per ogni firma. Quando parti per costruire il tuo roster con i due migliori giocatori del mondo è un ottimo inizio, durante l’anno cercheremo di migliorare il roster se si presenteranno le occasioni giuste, detto ciò, ad oggi credo che potremmo arrivare in fondo. Dalla passata stagione abbiamo sicuramente imparato molte cose, una principale è lo spacing, per questo abbiamo aggiunto Green, Cook, Daniels e Dudley. Su Cousins non possiamo aggiungere nulla, aspettiamo le indagini della NBA. Lo staff tecnico doveva avere molta esperienza, sapendo il livello del roster che stavamo creando, soprattutto per quanto riguarda il QI. Howard ha mostrato il cambiamento che aveva preannunciato, si sta allenando molto bene. Lebron dimostra grande focus e serietà, fisicamente sembra ancora migliore e più “bloccato”.

Frank Vogel: “Quando la convinzione è forte all’inizio, si tratta di concentrarsi sul lavoro e non vediamo l’ora di farlo, abbiamo la chance di vincere, ma questo non accadrà se non lavoreremo insieme. La coesione sarà fondamentale, l’anno scorso ciò non è accaduto. Sul quintetto iniziale non c’è ancora nessuna certezza, durante il training camp proveremo diverse soluzioni. Credo che la protezione del ferro sia ancora fondamentale per la difesa, ma adesso molte squadre giocano small ball e non è più così semplice, dovremmo essere bravi ad affrontare i cambiamenti. La mia relazione con Kidd è ottima, siamo partiti alla grande con la nostra chimica. Lebron è dal 2005 che non si riposa così tanto, questa è una ottima notizia per noi e pessima per la lega.”

Lebron James:“È stata una grande estate per me, ho trascorso tanto tempo con la mia famiglia. Ho girato il film “Space Jam 2”, un’esperienza entusiasmante. Mi sono preso cura del mio corpo e continuato a lavorare sul mio gioco. Mi sono allenato ogni giorno, non è una questione di restare lontano dal parquet a lungo. A livello di intensità è diverso, ma non ho mai smesso di lavorare sul mio corpo”. Non aveva mai riposato così a lungo, visto che dal 2005 era sempre stato impegnato a giocare i playoff, che quest’anno ha seguito con molta attenzione in TV – per sua stessa ammissione: “Non mi sono perso una partita di playoff, le ho viste tutte. Spesso i giocatori dicono che non riguardano le loro prestazioni quando perdono, ma non c’ho mai creduto. Sicuramente pongo attenzione a quanto fatto sul parquet. Noi le abbiamo provate tutte, ma non siamo riusciti a conquistare l’accesso alla post-season. Ho cercato di dimenticare e di ricaricare le batterie in questa off-season. Cercherò di essere un miglior leader e di rendere questa franchigia migliore sul parquet”. E a chi gli chiede dell’arrivo di Davis, non può che rispondere con entusiasmo: “Non mi ricordo esattamente cosa stessi facendo, ma sono stato molto felice di quello che è successo. So bene che giocatore sia e che tipo di qualità porterà nella squadra. Abbiamo degli obiettivi che sono diventati diversi in questa stagione, ma non possiamo pensare di accorciare il nostro processo di crescita. Quest’anno sono molto motivato e non è soltanto un modo di dire. Mia madre ripete spesso: “Non parlare di questo, fai di tutto per essere così”. È quello che metterò in pratica sul parquet”. Le due risposte “da titolo” arrivano nella seconda parte della conferenza, quando gli viene chiesta un’opinione riguardo il passaggio di Leonard e George ai Clippers. Un mercato che ha rivoluzionato la Lega: “Tutti ne parlano da settimane e si chiedono chi sia il vincitore dell’estate. Alcuni dicono Nets, altri Clippers o Lakers. Al momento è lo Staples Center. Lo Staples Center è il grande vincitore dell’estate. Se sei appassionato di basket hai l’opportunità di vedere i Clippers e la sera dopo tornare all’arena per i Lakers. Grandi spettacoli, concerti. Lo Staples Center è diventato un posto da frequentare, anche soltanto quando gioca Sierra Canyon, che schiera in campo alcuni giovani talenti molto interessanti”, commenta ridendo alla chiara allusione rivolta a suo figlio Bronny. “Seriamente – prosegue James – penso sia fantastico, Los Angeles deve essere molto orgogliosa non solo dei Lakers e dei Clippers, ma anche dei Rams e di tutte le altre. È un grande momento per essere un appassionato di sport in questa città”. Da una reporter asiatica invece arriva la domanda riguardo Team USA: ci sarai il prossimo anno a Tokyo? “Non lo so, mi piacerebbe. Sono interessato a far parte della squadra. Spero di stare bene, non sono certo felice di quanto successo questa estate. Siamo tutti fratelli: hanno giocato duro, ci hanno provato, ma non hanno confermato le aspettative che tutti avevamo riposto nei loro confronti. Ne parlerò certamente con Popovich, per capire che direzione prenderà Team USA”. credit Sky Sport Nba italia

JaVale McGee: ” Ho modellato il mio gioco sulla capacità di fare le cose senza palla e di poter mettere su molti intangibles. Sento di essere veramente bravo a fare questo. Pelinka questa estate ha fatto un super lavoro, siamo migliorati, Rob sta portando le persone nei posti giusti al momento giusto.”

Kyle Kuzma: ” Il mio infortunio è stato visto in tempo, spesso queste cose peggiorano rapidamente e non c’è ne rendiamo conto, anche se sono deluso di non aver preso parte al mondiale sono contento di essermi fermato in tempo. Adesso si tratta di fare la riabilitazione e progredire. Adesso sono cresciuto non sono più il più piccolo, c’è Tucker, guardo questi giocatori da anni e adesso siamo compagni. Il mio obiettivo per quest’anno è vincere e diventare una all star, lavoro per questo. Questa estate ho lavorato molto sul mio tiro dovrò tirare sempre allo stesso modo. Gli altri anni erano dedicati allo sviluppo perchè eravamo molto giovani, adesso ci sono molti veterani e l’obiettivo è vincere. Non mi interessa se partirò dalla panchina, mi sento come uno dei migliori giocatori non mi interessa quando entro in campo.”

Danny Green: ” Credo che mi adatterò perfettamente al fianco di Lebron e Davis, molto probabilmente le squadre andranno a raddoppiarli, aumentando le spaziature in attacco, poi dovrò giocare forte in difesa. La coesione non sarà facile da costruire, ognuno comprende l’importanza dell’opportunità e l’entità della situazione, è una situazione win-now come a Toronto, i ragazzi dovranno mettere da parte l’orgoglio e l’ego, ma sto già vedendo ciò.”

Jared Dudley: ” Una squadra per vincere si deve trovare bene, il viaggio in Cina sarà importante, 16 ore di volo andata e ritorno, saranno importanti per conoscersi. Secondo me la coesione si sta già formando anche grazie al camp organizzato da Lebron. Sono un veterano e vorrei aiutare Kuzma a migliorare sia dentro che fuori dal campo, ho già svolto questo ruolo con Russell e Booker. Kuzma dovrà imparare a sfruttare tutto il suo potenziale. Lebron lo vedo estremamente concentrato, un uomo in missione.”

Rajon Rondo:” Desideravo tornare ai Lakers e anche molti giocatori mi hanno cercato perché io tornassi. Bradley è come il mio fratellino, ha qualcosa da dimostrare, tutti abbiamo qualcosa da dimostrare. Lebron sarà in grado di condividere il campo e le strategie con Davis, AD è ansioso di vedere la pressione che possono mettere sulle difese e come si adegueranno a loro. Il nostro più grande rivale quest’anno saremo noi stessi.”

Anthony Davis: “Sono concentrato solo su quest’anno. I Lakers mi hanno accolto a braccia aperte e mi hanno fatto sentire a casa. Allo stesso tempo, dipende tutto da quello che faremo quest’anno: abbiamo una squadra speciale, uno staff tecnico speciale, e faremo tutto il possibile per uscire vincitori da questa stagione”. LeBron James, nel frattempo, è stato estremamente chiaro nel dire che AD sarà il punto focale dei gialloviola in questa stagione: “Sappiamo tutti quanto è forte: se non passiamo da lui ogni volta che è in campo, non ha alcun senso averlo sul parquet. Il che non significa che dobbiamo passargliela ogni volta, ma che dobbiamo sfruttarlo il più possibile. Perché è un talento di quel livello”. Davis ha ammesso di aver creato un grande rapporto con il King(condividono anche la stessa agenzia, quella gestita da Rich Paul) e hanno passato molto tempo assieme in estate: “Quello che ha detto nei miei confronti è molto bello. Siamo due giocatori molto altruisti che vogliono solo vincere. Quando ci sono due giocatori del genere, si rendono il lavoro più semplice a vicenda”. I due hanno lavorato in coppia non solamente in campo, ma anche nella costruzione del roster che dovranno cercare di portare il più lontano possibile:

“La dirigenza ci ha sempre coinvolto in tutte le scelte su questa squadra: ogni giocatore che è qui ha avuto la nostra approvazione, ed è importante andare in guerra con qualcuno che vuoi al tuo fianco.

Anthony Davis

“Abbiamo l’opportunità di fare qualcosa di speciale, e non è una cosa scontata. Tanti giocatori mi hanno scritto chiedendomi di venire a L.A., alcuni sono arrivati qui. Sentiamo di avere tutti i pezzi giusti per vincere: ora dobbiamo andare in campo e farlo”. Credit Sky Sport Nba Italia

Avery Bradley:” Quest’anno mi dovrò concentrare sulla difesa e sui tiri ad alta percentuale, sono venuto ai Lakers per sfidare me stesso, sono entusiasta di giocare con Lebron e Davis, dovremo dare il massimo ogni giorno. Il mio obiettivo per questa stagione è di dimostrare che sono il miglior difensore perimetrale della NBA. La scorsa estate non mi sono potuto allenare per un’infortunio all’inguine, questa estate è stata diversa. Non importa quale ruolo avrò, sono pronto per qualsiasi cosa e accetterò qualsiasi cosa.

Dwight Howard:” Fisicamente mi sento bene, sono dimagrito, credo di essere tornato in forma, non vedo l’ora di fare tutto il necessario per aiutarci a vincere. Ho avuto molto tempo da dedicare a me stesso, soprattutto dopo l’intervento chirurgico alla schiena.”

KCP: ” Volevo tornare ai Lakers, mi sentivo come se avessi ancora qualcosa da dimostrare qua”

Troy Daniels:” I tiratori sono merce rara in NBA, posso aprire il campo per le penetrazioni di Davis e James. Quando i Lakers mi hanno chiamato per me è stato semplice scegliere, ho un obiettivo: voglio vincere.”

Alex Caruso: ” Il basket per me è gioia, mi diverto tantissimo a competere con i miei compagni, sono arrivato al mio obiettivo e credo sia solo l’inizio. Voglio continuare a migliorare tutti gli aspetti del mio gioco. Sono grato per il supporto che i fan Lakers mi stanno dando, i tifosi gialloviola capiscono il gioco e forse apprezzano l’intensità che metto in campo. Non mi interessa partire in quintetto o dalla panchina, voglio solo vincere.”

Quinn Cook: ” La post season con i Warriors mi hanno aiutato a crescere, mi hanno dato sicurezza e mi hanno reso migliore, a Golden State tutti lavoravamo insieme coesi per un unico obiettivo. Essere un Laker è speciale, ma lo è ancora di più quando giocherai a fianco di LeBron e Davis con la possibilità di vincere.”

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