LeBron James, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz

Lakers-Jazz: LeBron ed i gialloviola ritrovano il sorriso

Game 02: Los Angeles Lakers vs Utah Jazz, STAPLES Center

Dopo aver esordito come ospiti contro gli L.A. Clippers, prima gara casalinga in senso stretto proprio per i Los Angeles Lakers (0-1), che ricevono gli Utah Jazz (1-0).

Vigilia della gara animata dalle parole di Vogel sull’impiego di Rajon Rondo, che non trovano seguito poiché l’ex Celtics e Pelicans è ancora indisponibile insieme a Kyle Kuzma ed al rookie Talen Horton-Tucker. I mormoni invece devono rinunciare a Bojan Bogdanovic e Dante Exum.

Nessuna sorpresa in quintetto dunque per i gialloviola che schierano Bradley, Green, LBJ, AD e McGee. Coach Quin Snyder, fresco di rinnovo, risponde con Conley, Mitchell, Ingles, Jeff Green e Gobert.

LakeShow Game Analysis

Analisi e commenti sulla prima vittoria stagionale dei Lakers.

Lakes vs Jazz by LakeShow & CGV

Game Recap

I lacustri partono molli in difesa, concedendo troppe penetrazioni centrali che vengono chiuse da facili layup e dalle schiacciate di Rudy Gobert. Non apprezza coach Frank Vogel, che interrompe immediatamente la gara.

Al rientro i Lakers difendono meglio, con Green e Bradley a settare il tono. Il due volte Campione NBA si alterna su Spida e Conley con applicazione, rendendo meno facile l’esecuzione del pick-and-roll. L’ex Celtics e Pistons è aggressivo e prova a sporcare tutte le linee di passaggio.

In attacco JaVale McGee prova a farsi sentire a rimbalzo, ma commette troppe infrazioni. Gara a basso punteggio (pari 12 a metà quarto) e poco godibile: Utah non segna più, Howard non riesce a finire mentre Davis in posizione statica è poco efficace.

L.A. trova l’allungo grazie a Danny Green, che…

…recupera un pallone e stoppa Mudiay, mentre dall’altro lato si accende finalmente Anthony Davis: prima segna in step back contro Gobert e, dopo un fortunoso canestro, realizza i quattro liberi per il parziale di 10-0. Il tap-in dell’ex Ed Davis chiude la frazione, 24-17.

Al rientro in campo LeBron subentra a The Brow per condurre la second unit. Entrambi gli attacchi continuano ad avere le polveri bagnate, mentre si lascia apprezzare l’effort di Dwight Howard, presente a rimbalzo ed in difesa.

I Lakers convertono la difesa in attacco ed allungano con le triple di Daniels e Avery Bradley, 34-22 a 7:20 dall’intervallo lungo. Vogel coglie l’occasione per tenere a riposo entrambe le sue star inserendo Green e McGee.

Al ritorno in campo il lungo angeleno continua ad attaccare dal post o comunque in situazioni statiche, contribuendo alla stagnazione dell’attacco lacustre, ne approfittano gli Jazz che tornano sotto con una tripla di Jeff Green e le giocate di Mitchell.

Dopo quasi cinque minuti di basket a dir poco brutto, si accende la combo LBJ & AD che gioca il primo (…) pick-and-roll della gara. LeBron poi lancia il compagno…

…prima di segnare a sua volta in transizione. La tripla di Royce O’Neale chiude il tempo (43-37) in cui entrambe le squadre sotto il 37% dal campo ed in doppia cifre nelle perse.

Per la seconda parte di gara Vogel decide di abbassare il quintetto inserendo Alex Caruso, all’esordio stagionale, per McGee con Davis unico lungo. Tuttavia, le maggiori spaziature non aiutano l’esecuzione, che spesso si impantana nella ricerca degli isolamenti due big lacustri. Gli Jazz cavalcano Donovan Mitchell che oltre a togliersi la soddisfazione di stoppare James segna i canestri che riportano la gara in parità a quota 43.

L’onta subita scuote LeBron James che inizia ad attaccare il ferro con maggiore efficacia. Il quattro volte MVP segna tre volte ed assiste i compagni: Green sul perimetro, AD dopo il secondo (!) p’n’r e Caruso che segna il primo canestro della stagione, 60-51.

I Lakers, più aggressivi, abbassano ancora il quintetto inserendo KCP e Cook per LBJ e Green e poi Daniels per Bradley. La minaccia di quattro buoni tiratori costringe Utah ad allargare le maglie della difesa, che si espone agli scarichi che armano Troy Daniels, a segno tre volte dall’arco: 74-55 a fine terzo quarto.

LeBron James and Troy Daniels, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz
LeBron James and Troy Daniels, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz (Harry How, Getty Images)

James continua a segnare costruendo il massimo vantaggio (+22), gli Jazz provano a restare in partita con le tripla di O’Neal ed un raro spunto dell’impreciso Mike Conley.

Dopo un altro momento di esecuzione da non consegnare ai posteri, Daniels muove il punteggio prima che James – continuando ad attaccare dal post – segni i canestri con cui sfonda quota trenta. A poco più di quattro minuti dalla sirena, sul 90-74 LeBron si accomoda in panchina per prendersi l’ovazione dello Staples Center.

Nel garbage time esordisce Zach Norvell Jr., mentre Niang ed Emmanuel Mudiay rendono il passivo meno amaro. 95-86 il punteggio finale.

Stats & Box Score

James replica alla difficile prestazione dell’esordio con una gara in controllo ed efficiente. LeBron chiude con 32 punti (12/22 dal campo, 1/4 da tre, 7/8 ai liberi), 7 rimbalzi, 10 assist, una sola persa, 120.0 di Offensive Rating e +17 di Plus/Minus.

Ancora una serata non brillante al tiro per Davis, che non trova quasi mai il canestro dal palleggio. Per AD 21 punti (7/17 al tiro), 7 rimbalzi, 2 recuperi, 5 stoppate e 3 perse.

Green e Bradley provano a farsi valere in difesa e rendono la vita difficile agli esterni avversari. Per Danny 9 punti (2/5 da tre) con 4 rimbalzi e 3 recuperi. Cifre simili per Avery: 9 punti (3/8 dal campo), 5 rimbalzi e 2 assist.

Male McGee che lotta a rimbalzo, ma tutti o quasi quelli che conquista in attacco si tramutano in palle perse. Meglio Howard, che nonostante fatichi a concludere e qualche fallo di troppo, cattura 7 rimbalzi con 2 stoppate ed altrettanti recuperi, oltre ad alcune chiusure difensive dal lato debole ben eseguite. Per l’ex Superman anche l’ottimo +33.3 di Net Rating.

Dwight Howard, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz
Dwight Howard, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz (Alex Gallardo, AP Photo)

Bene dalla panca Daniels, autore di 15 punti con 4/8 da oltre i 7.25. Discreto esordio di Caruso, che con la sua presenza rende più fluida la circolazione tra gli esterni. Continuano a litigare con il canestro Cook (4, 2/8 dal campo) e KCP (1, 0/6). Pochi minuti per Dudley e l’esordiente Norvell Jr.

Per i Jazz il top scorer è Mitchell (24+5+3), mentre Conley è impreciso al tiro (13+4+3 con 3/11). In ombra Gobert (8+9) ed Ingles.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello Staples Center.

✔️ Plus

Nel paradossale caso in cui ce ne fosse bisogno, LeBron James dimostra che le etichette di finito o bollito elargite dopo la gara contro Leonard sono state eccessive oltre che premature.

Coach Frank Vogel c’è. L’attacco è ancora in fase embrionale, ma i primi segni del lavoro di Vogel iniziano a vedersi. Non solo in difesa (leggi poi) ma anche nella gestione: l’inserimento di Caruso per migliorare il ball-handling nel secondo tempo è una delle mosse che hanno deciso la gara.

La difesa sul pick-and-roll. Dopo le difficoltà iniziali, in diverse occasioni i rollanti sono stati ben contenuti, anche grazie agli aiuti portati dal lato debole.

La presenza di Dwight Howard. L’ex Superman nella propria metà si è fatto apprezzare facendo un buon lavoro a rimbalzo e nelle situazioni di aiuto e recupero.

Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz
Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz (Harry How, Getty Images)

❌ Minus

L’esecuzione offensiva. Prematuro trarre conclusioni, ma l’attacco pare troppo statico e privo di idee quando la palla non è tra le mani delle due superstar.

O Pick-and-roll, Where Art Thou? (semicit.) Resta un mistero come mai quest’esecuzione sia quasi scomparsa dalle rotazioni. Eppure le due volte in cui LeBron ed AD hanno giocato a due, hanno generato una facile schiacciata ed un lob.

Il roster non è giovanissimo e le caratteristiche degli elementi che lo compongono sono si sposano con un gioco a ritmo alto, tuttavia non cercare praticamente mai la transizione è eccessiva.

Post Game Quotes

Vogliamo fare questo ogni gara, riuscire a far rendere gli avversarsi al disotto dei loro standard.

LeBron James

Abbiamo cercato di non farci battere da Mike Conley e Donovan Mitchell. Nella gara precedente abbiamo sofferto Lou Williams e Kawhi Leonard, anche loro in grado di fare quelle giocate. Lo scopo era quello di contenerli e fargli prendere tiri difficili.

Anthony Davis

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 2:30 italiane – tra Domenica 27 e Lunedì 28 Ottobre per affrontare allo Staples Center gli Charlotte Hornets.

Ascolta la prima puntata del Podcast:

odino

NBA & Lakers on the couch, Minors & Post on the court.
1987, Showtime!

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