Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies

Lakers-Grizzlies: Anthony Davis da record, ancora un successo per i Gialloviola.

Game 04: Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies, STAPLES Center

Dopo i successi contro Utah e Charlotte, i Los Angeles Lakers (2-1) ricevono i Memphis Grizzlies (1-2), per cercare il terzo successo in quattro gare ed eguagliare l’avvio di stagione 2010/11.

Nessuna novità per i lacustri, privi di Rajon Rondo, Kyle Kuzma – il cui rientro di avvicina – e Talen Horton-Tucker. Gli ospiti sono privi del sogno proibito di tante contender, Andre Iguodala, e di Josh Jackson. Nonostante i trattamenti alla spalla del pre-gara, Davis è regolarmente nel quintetto gialloviola con Green, Bradley, LeBron e McGee. I Grizzlies rispondono con Morant, Brooks, Crowder, JJJ e Valanciunas.

LakeShow Game Analysis

Analisi e commenti sulla gara, ad opera di #CGV e LakeShow IT.

Game Recap

L’inizio di gara lacustre è da incubo: in attacco jumper mal costruiti si alternano a perse banali, la difesa è praticamente omessa poiché vengono concesse facili conclusioni sia nel pitturato che sul perimetro. Dopo il gioco da quattro punti di Dillon Brooks, inevitabile – …e persino tardivo – il timeout per coach Frank Vogel sul 2-15 dopo neppure tre minuti in campo.

La sosta giova ai gialloviola, che quantomeno girano un paio di viti in difesa, soprattutto con Avery Bradley che prova a neutralizzare Morant. Davis e LeBron si cercano costantemente, con il lungo a segno dal post…

…e dalla lunetta.

Memphis fatica in attacco e trova il canestro con il solo Brandon Clarke, di conseguenza i Lakers tornano sotto (22-25) con i jumper Bradley e Cook. Due canestri di Grayson Allen e l’alley-oop di Davis (a quaota 16+9) chiudono il quarto, 27-32.

Lo staff medico dei californiani approfitta della prima pausa per monitorare la spalla di AD, che rientra nella locker room. In campo i lacustri, pur continuando a sbagliare dall’arco, riportano la gara in parità (36-36) grazie alle giocate di LeBron James, a segno dal post ed in penetrazione.

Il quattro volte MVP può quindi tornare in panchina, poiché qualche possesso dopo Davis è pronto a rientrare. Con l’ex Pelicans entrano anche Caruso e Danny Green che realizza la prima tripla gialloviola – dopo dieci errori – della serata.

Il match resta in parità poiché entrambe le squadre continuano a sbagliare dal campo ed a perdere possessi. Che l’intensità sia lontana parente di quella vista, ad esempio, contro i Jazz è rappresentata da alcune banali possessi persi da James.

The Brow rassicura lo Staples Center segnando il jumper…

…ed il tap-in sulla sirena che chiudono il tempo, 49-47. Percentuali dal campo pessime per entrambe le squadre, che aggiungono ben 21 perse complessive.

Al rientro i campo Vogel ripropone gli starter, che mettono in campo un effort di non dissimile a quello dell’avvio. Jonas Valanciunas sfrutta un paio di errori della difesa lacustre segnando e servendo i tagli dei compagni, mentre Ja Morant colpisce con la tripla ed il floater.

L’attacco dei Lakers fatica a costruire, ed il punteggio è mosso solo dai liberi di LeBron & The Brow e dalla tripla di Bradley, 62-65 con 6:54 sul cronometro. La gara poi, già non bellissima di suo, vive un lungo momento di stasi a causa di un Flagrant Foul di Tipo 1 fischiato a McGee e per un fallo del neo entrato Howard che richiede l’instant replay.

A scuotere Staples Center e telespettatori, ci pensa Anthony Davis, che schiaccia in transizione prima e dopo aver segnato altri quattro liberi. LeBron segna dal post il 74-67. Il timeout chiesto da coach Taylor Jenkins non sortisce effetti, poiché i suoi ragazzi non trovano più la via del canestro, egregiamente presidiato da Dwight Howard e Davis.

Inoltre, l’ex Pelicans è un rebus senza soluzione…

…e viene mandato in lunetta a ripetizione. Il pubblico si esalta ed intona M-V-P!! M-V-P!!! ad ogni viaggio in lunetta del proprio beniamino.

I Lakers chiudono il quarto sull’88-67 con un parziale di 29-3 che, di fatto, chiude la gara. Per la stella angelena 40 punti e 20 rimbalzi, ed il meritato rientro in panchina.

Morant segna dal campo per Memphis dopo una vita, ma – nel caso in cui ci fossero ancora dei dubbi in proposito – le triple di LeBron e Troy Daniels sanciscono l’inizio del garbage time sul 96-71. La seconda scelta dell’ultimo NBA Draft è l’unico Grizzlies abile a trovare la via del canestro, mentre James – dopo qualche persa gratuita – segna da tre, stoppa Hill alla sua maniera e può raggiungere i compagni sul pino per festeggiare con i tifosi.

Vogel chiude con Caruso, Daniels poi Cook, KCP, Dudley e McGee. Kentavious Caldwell-Pope dopo aver alzato un lob per JaVale, segna cinque jumper consecutivi prima di schiacciare l’alley-oop alzatogli da Alex Caruso. La schiacciata di JaVale McGee fissa il punteggio finale, 120-91.

Stats & Box Score

Prestazione monstre per Davis, che ha infranto diversi record – maggiori info nella sezione ✔️ Plus – di squadra e della Lega. The Brow chiude con 40 punti (7/17 dal campo, 26/27 ai liberi), 20 rimbalzi di cui 8 offensivi, 2 assist e 2 stoppate. Complice il brutto inizio di squadra, Net Rating e Plus/Minus complessivo non rendono giustizia al terzo quarto devastante che ha disputato.

LeBron cede volentieri il palcoscenico al compagno. James colpisce a sprazzi e chiude la gara con 23 punti (8/15 al tiro, 2/5 da tre, 5/7 ai liberi), 2 rimbalzi, 8 assist e 6 perse di cui almeno la metà facilmente evitabili.

Dwight Howard and LeBron James, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies
Dwight Howard and LeBron James, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies (Andrew D. Bernstein, NBAE via Getty Images)

Ancora una volta Howard meglio di McGee. Dwight, nonostante qualche fallo (5) di troppo a causa dell’eccessiva foga, segna 2 punti con 5 rimbalzi e 2 stoppate ma soprattutto totalizza +22 di +/- oltre al miglior Net Rating lacustre, +53.7. JaVale è confusionario come le ultime uscite ed aggiusta le cifre (10+9 con 5/7) nel garbage time.

Non una grande prestazione per Green e Bradley. Danny chiude con 8 punti e 2/5 da tre, ma è parte attiva del pessimo avvio. Avery (12+3, 5/9 al tiro) si riscatta mettendosi poi sulle tracce di Morant.

Dalla panca troppo imprecisi gli esterni: 1/5 dall’arco per Cook e Daniels, 0/4 complessivo per Caruso. KCP si accende dalla media a babbo morto, segnando 11 punti con 6/11 dal campo.

Il top scorer dei Grizzlies è Morant (16+3+2, 6/13), il migliore dei suoi con Valanciunas (14+11). Soffre tantissimo Jackson Jr. (7+6, 2/10 al tiro e 5 falli) mentre Allen (4/14), Brooks ed Hill sparano a salve.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello Staples Center.

✔️ Plus

Come per la gara precedente, il livello di Memphis non consente di fornire delle valutazioni robuste. Tuttavia alcuni aspetti meritano di essere evidenziati.

La notte dei record. Grazie ai numeri messi a referto Davis ha riscritto diversi record di franchigia e della Lega. I 26 liberi realizzati sono il nuovo record dei Lakers, superati i 25 (su 39) realizzati dal compagno Howard nel 2013. I 26 liberi sono la terza miglior prestazione, dietro i 28 di Wilt Chamberlain (1962) ed Adrian Dantley (1984) ed i 27 ancora di Dantley.

Inoltre, i 31 minuti impiegati per raggiungere i 40 punti e 20 rimbalzi sono il minor tempo della storia dell’NBA, battuto di tre minuti il record detenuto da Joel Embiid. Infine, era dal 2003 che un lacustre – Shaquille O’Neal – non metteva a referto un 40+20.

Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies
Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies (Kyusung Gong, AP Photo)

Come premesso, l’attacco di Memphis non è certo irresistibile. Però va comunque rimarcato che dopo aver concesso 15 punti nei primi 3 minuti di gioco, nei successivi 33 – fino alla fine del terzo quarto – Morant e compagni hanno segnato solo 52 punti.

L’effort di KCP e Howard. Kenny subentra a Green – problemi di falli – ed ha provato a non far rimpiangere le competenze del due volte Campione NBA. Nel finale poi si è sbloccato realizzando diversi jumper dal mid-range. L’ex Superman invece, nonostante qualche intervento troppo irruento, dopo quattro gare è titolare del secondo Net Rating della Lega (+34.4) un decimo dietro Josh Okogie e del terzo Plus/Minus (+14.3) medio.

L’interventismo di Frank Vogel. Il coach lacustre conferma di essere presenta durante la gara, fermando quasi subito la gara durante il parziale dei Grizzlies oppure panchinando Cook per non aver seguito il game-plan difensivo sui blocchi alti portati a Morant.

❌ Minus

Ancora un brutto inizio, confermato dal Net Rating (-54.2) e Plus/Minus (-14) del quintetto titolare. Contro le Memphis e Charlotte di turno, rientrare è stato semplice, ma contro avversari più quotati potrebbe costare caro regalare un quarto oppure un tempo.

Post Game Quotes

Sono qua per essere uno dei leader della squadra, farlo rimanendo in disparte è difficile, quindi preferisco vedere come mi sento, giocare e fare il leader in questa maniera.

Anthony Davis

Onestamente, credo che AD non abbia neppure scalpito la superficie di cosa può essere.

LeBron James sul compagno

Non avevano una soluzione per Davis stasera. Ha sventrato la gara, ha giocato sul dolore, è stato dominante.

Coach Frank Vogel
LeBron James, Dwight Howard, Anthony Davis and Kentavious Caldwell-Pope. Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies
LeBron James, Dwight Howard, Anthony Davis and Kentavious Caldwell-Pope. Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies (Kevork Djansezian, Getty Images)

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 2:30 italiane – tra Venerdì 1 e Sabato 2 Novembre per affrontare all’American Airlines Center i Dallas Mavericks, prima tappa del mini road-trip lacustre.

Ascolta la seconda puntata del Podcast:

odino

NBA & Lakers on the couch, Minors & Post on the court.
1987, Showtime!

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