Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs Miami Heat

Lakers-Heat: settimo successo consecutivo per i Gialloviola

Game 08: Los Angeles Lakers vs Miami Heat, Staples Center

Dopo aver chiuso positivamente il primo road trip della stagione, i Los Angeles Lakers (6-1) tornano allo Staples Center per affrontare i Miami Heat (6-2).

I gialloviola recuperano Bradley – che torna in quintetto con Green, LBJ, AD e McGee – mentre Rajon Rondo è ancora out. Miami, che non dispone di Dion Waiters e Justise Winslow, risponde con Robinson, Nunn, Butler, Adebayo e Leonard.

LakeShow Game Analysis

Analisi e commenti sulla gara, ad opera di #CGV e LakeShow IT.

Game Recap

A differenza di quasi tutte le gare precedenti, l’avvio di gara dei lacustri è positivo: Davis e McGee collezionano tre stoppate in pochi minuti, mentre in attacco The Brow ed Avery Bradley colpiscono con il jumper per il primo allungo della gara, 13-2.

Vogel abbassa il quintetto inserendo prima KCP e Kuzma per Bradley e McGee, poi Cook per LBJ.

Miami non si scompone e riduce lo svantaggio trovando  la via del canestro grazie alle penetrazioni di Butler e del neo entrato Goran Dragic. I californiani dopo qualche minuto di stop – a causa degli errori di Kuz e Pope – muovono il punteggio con due easy dunk di Davis.

Lo Staples Center si accende con l’ingresso di Alex Caruso, subito protagonista…

…con una schiacciate delle sue.

La franchigia della Florida non trova risposte per Anthony Davis, autore tra l’altro dell’and one che fissa il punteggio del primo quarto, 28-21. Dopo la prova poco brillante di Chicago, per il lungo ex Kentucky già 12 punti (5/5 dal campo), 4 rimbalzi, 2 recuperi ed altrettante stoppate.

L.A. riparte con Caruso, KCP, LBJ, Kuz e Howard. Alex segna ed assiste nel pitturato i compagni, James, Kenny e Kuzma hanno le polveri bagnate (3/14 complessivo al tiro). Gli Heat colpiscono due volte dall’arco e tornano sotto grazie a due buone giocate di Bam Adebayo, 34-31 dopo quattro minuti di gioco.

Il timeout chiesto da coach Frank Vogel non sortisce effetti, poiché i lacustri si accontentano delle conclusioni da oltre i 7.25, realizzando solo una volta con Kyle Kuzma. Non una grande esecuzione, dato che Miami è la squadra che tiene gli avversari alla peggiore percentuale da tre (28.7%) della Lega. Dragic segna ancora con il floater e dall’arco, riducendo il distacco ad una sola lunghezza.

Non riuscendo a scardinare la zona con il tiro dalla lunga distanza, i gialloviola si affidano a Davis, abile ad occupare gli spazi nel pitturato. I Floridian dopo aver trovato il primo vantaggio della gara con Kendrick Nunn restano incollati grazie ai tanti liberi conquistati (13/15).

Troy Daniels interrompe la striscia di errori dall’arco dei suoi, Butler dalla lunetta fissa il punteggio all’intervallo lungo, 48-46. Davis (7/8) escluso, gli angeleni tirano con il 35% dal campo ed il 21% da tre.

LeBron prova ad accendersi schiacciando ed assistendo prima il gioco da tre punti di JaVale McGee, poi un paio di volte Davis. Risponde Butler, che sfrutta la stazza contro Bradley. 60-53 a metà frazione, con entrambe le squadre che continuano a sparacchiare dall’arco per un complessivo e disastroso 7/43.

Foul trouble per i lacustri, con Green e Bradley costretti a tornare in panchina a causa del quarto fallo commesso. James – dopo aver subito un Flagrant Type 1 – prova ad allungare colpendo dall’angolo per il massimo vantaggio (+11) della serata, costringendo coach Erik Spoelstra al timeout.

L.A. cambia strategia e prova ad attaccare la zona dall’interno, con Davis e McGee abili a premiare i tagli dei compagni. Miami torna a uomo e resta in partita grazie al talento di Jimmy Butler e Dragic, i liberi di AD chiudono il tempo, 78-66.

Vogel ripropone la lineup che ha ribaltato la gara contro i Bulls – ovvero Cook, Daniels, Caruso, Kuzma e DH – ma l’impatto non è quello sperato dal coach che dopo due minuti rimette James per Daniels. I Lakers perdono un paio di possessi consentendo agli Heat di dimezzare lo svantaggio grazie alle triple di Dragic e Kelly Olynyk.

I gialloviola tornano small, con gli starter più Caruso al posto di McGee. LeBron James si accende:

…segna in penetrazione, poi colpisce dall’arco ben servito da Davis. Nonostante qualche turnover gratuito di troppo, il quattro volte MVP trova ancora il canestro, realizzando sotto gli occhi dell’amico Dwayne Wade la tripla del +15 a 126″ dalla sirena, chiudendo la gara. Entrambi i coach tolgono le proprie stelle, 95-80 il finale.

Stats & Box Score

Dopo aver lasciato la scena a Davis per tre quarti di gara, LeBron s’infiamma nel finale segnando 12 dei 14 punti del parziale che chiude la gara. Per James 25 punti (10/19 al tiro, 4/7 da tre, 1/2 ai liberi), 4 rimbalzi, 6 assist e 3 perse.

Pronto riscatto per Davis, efficace anche dal mid-range (11/17 dal campo). Per Anthony 26+8+7 con 2 recuperi e 3 stoppate oltre al miglior plus/minus (+27) della partita.

Il minutaggio del backcourt titolare è stato condizionato dai falli. In attacco se Bradley (9+5+3, con 4/9) è stato efficace dalla media, Green (4+3+2) ha litigato con il canestro (1/5 da tre) per tutta la gara. Prestazione positiva per McGee (9+10 con 4/7), mentre Howard (2+6) è limitato dai falli (4).

Dalla panca bene Caruso (6+3+4, con 3/6) che porta la solita dote di energia. Opaca la prova di Kuzma (7+5) costellata da perse (4) ed errori al tiro (1/7 da tre). Brutta serata anche per gli altri tiratori: KCP (2+3, 1/6 dall’arco) è stato contestato diverse volte dai tifosi, impalpabili o quasi Cook (1/4) e Daniels (1/3).

I top scorer degli Heat sono Butler (22+4+6 e 7/16 dal campo) e Dragic (19+6+7). Adebayo (11+9) prova a contrastare Davis, troppo imprecisi Nunn, Herro e Olynyk

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello Staples Center by Luca Novo aka noeuf.

✔️ Plus

Dopo la prestazione negativa nella natia Chicago, Anthony Davis risponde alla grande. Predica basket dal post alto e termina la partita con 26 punti e 7 assist, ma è soprattutto in difesa dove fa la differenza (8 rimbalzi, 3 stoppate, 2 rubate) intimidendo chiunque gli capiti a tiro. Emblematico il primo quarto in cui la sua sola presenza induce due avversari all’infrazione di passi, per il solo fatto di esserselo trovato davanti.

Finalmente l’approccio alla partita dei lacustri è positivo e l’aggressività è quella giusta fin dai primi minuti. Contro una squadra come Miami non sarebbe stato semplice rimontare uno svantaggio in doppia cifra e la concentrazione iniziale dello starting five ha indirizzato la gara sul binario giusto.

Playmaking extra-LeBron. Nelle prime sette gare, gli angeleni hanno messo a referto 23.6 assist a partita, di cui 11.1 griffati da James. Contro gli Heat sono stati ben 24 i passaggi smarcanti non distribuiti dal #23 in purple & gold, sintomo di miglior circolazione di palla e di più giocatori che si sono assunti responsabilità di playmaking.

La difesa. Certo, gli Heat hanno l’attenuante del back-to-back in trasferta sulla costa opposta, ma aver tenuto la miglior squadra per percentuale al tiro da tre punti in stagione al 6/37 dall’arco è un ottimo risultato. Fantastico il finale di partita, con oltre 8 minuti senza concedere un canestro dal campo.

❌ Minus

Caldwell-Pope. Inizia la partita sbagliando tutto il possibile al tiro e non tenendo Butler in difesa. Nel secondo tempo perde fiducia con i boo dello Staples ed arriva anche a rifiutare tiri aperti oltre a peggiorare se possibile nella propria metà campo.

Le tante palle perse. 18 turnover sono troppe, soprattutto alcuni errori sono stati causa di passaggi forzati in modo non necessario nel traffico mentre altre non sono state forzate dalla difesa ma causate da un pessimo handling del pallone e entry-pass serviti con superficialità.

Le conclusioni dalla lunga distanza. 8/32 dall’arco, troppi errori ci dui tanti su tiri in ritmo ed aperti. Si salva solo Lebron (4/7) ma risulta ancora più preoccupante il 4/25 complessivo tra gli altri tiratori Lakers. Il peggiore nel fondamentale Kuzma che chiude con 1/7 dall’arco ed un complessivo 3/23 in stagione.

Post Game Quotes

Quando metti la palla in mano a quei due in mezzo al pitturato, con tutti quei tiratori intorno, sai che in ogni caso faranno delle grandi giocate.

Frank Vogel

Siamo davvero capaci di affrontare tutte le difficoltà. Siamo in grado di mantenere la calma e reagire, senza agitarci.

LeBron James

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 03:30 italiane – tra Domenica 10 e Lunedì 11 Novembre per affrontare allo Staples Center i Toronto Raptors, Campioni NBA in carica.

Ascolta il podcast:

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odino

NBA & Lakers on the couch, Minors & Post on the court.
1987, Showtime!

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