Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns

Suns-Lakers: i Gialloviola tornano al successo

Game 10: Los Angeles Lakers at Phoenix Suns, Talking Stick Resort Arena

Dopo aver subito la seconda sconfitta stagionale ad opera dei Campioni NBA in carica, i Los Angeles Lakers (7-2) affrontano in Arizona una delle squadre che più ha sorpreso in questo avvio di stagione: i Phoenix Suns (6-3).

I gialloviola hanno per la prima volta a disposizione Rondo, mentre Troy Daniels è tenuto a riposo a causa della botta al ginocchio. Vogel conferma l’abituale quintetto – Bradley, Green, LBJ, AD e McGee – mentre Williams, privo dello squalificato Deandre Ayton, risponde con Rubio, Booker, Oubre Jr., Sarice e Baynes.

LakeShow Game Analysis

Analisi e commenti sulla gara, ad opera di #CGV e LakeShow IT.

Game Recap

Nei primi minuti il ritmo è elevato, i Suns cercano la conclusione dalla lunga distanza mentre i Lakers provano a sfruttare il vantaggio fisico nel pitturato. McGee e Green commettono subito due falli, costringendo Vogel ad inserire Kuzma per JaVale.

LeBron cerca i compagni e dopo il pick-and-roll alza l’alley-oop per Anthony Davis che schiaccia prima di…

…prima di stoppare Oubre Jr., innescando la transizione chiusa da James, 13-12 a metà quarto.

Phoenix prova ad aumentare ulteriormente i giri: Ricky Rubio prima colpisce da tre, poi pesca Saric sul perimetro. Si accende Booker, che in velocità segna due volte lanciando i Soli sul +9. A condurre il rientro dei gialloviola è l’esordiente Rajon Rondo, abile a guidare il contropiede dei compagni.

I californiani riescono a contenere la transizione e tornano sotto. Il finale è tutto per Kuzma, che segna dall’arco e tre volte in contropiede, 26-29 il punteggio alla fine del quarto.

L.A. riparte con Rondo, Caruso, LBJ, Kuzma e Howard. In difesa i lacustri vengono infilati un paio di volte dai backdoor dei Suns, mentre in attacco si affidano a LeBron James che serve Rondo e Cook sul perimetro prima di rispondere due volte in prima persona, 38-39 a 7:22 dall’intervallo lungo.

Coach Monty Williams sceglie la difesa a zona che i Lakers attaccano cercando Howard, che segna due volte e con un blocco dei suoi spiana a Caruso…

…la strada verso il ferro. Risponde Frank Kaminsky dalla media e dalla lunga distanza.

Rientrano Davis e Danny Green. Il due volte Campione NBA segna in penetrazione e dopo aver alzato l’alley-oop per l’ex Superman dall’angolo segna la tripla del +4. I gialloviola mantengono il vantaggio fino all’intervallo lungo (60-58) sfruttando la presenza nel pitturato di Davis ed Howard.

Gara equilibrata con quattro parità e tredici Lead Changes. I Lakers rispondono alle triple (8/16) dei Suns con la circolazione (21 assist su 26 canestri) e dominando nel pitturato (+18). In difesa, la pericolosità sul perimetro costringe gli esterni a scoprirsi, esponendo il fianco ai tagli degli avversari.

Dopo l’intervallo lungo gli angeleni cercano con continuità JaVale McGee che schiaccia…

…ben quattro volte, oltre a giocare a due con Bradley che raccogliendo l’hand-off segna dalla media ed in penetrazione. Il lungo ex Warriors però, in difesa concede troppo spazio ad Aron Baynes, a segno due volte da oltre l’arco.

L’attacco gialloviola continua ad eseguire e con i blocchi libera un paio di volte ancora Avery Bradley, in difesa i pick-and-pop rendono meno efficaci i close-out lacustri, ne approfitta Rubio a segno ancora da tre ed in penetrazione: 77-77 a metà frazione.

L.A. prova ad allungare ma subisce immediatamente il contro-sorpasso dei Suns grazie alle triple di Baynes e Dario Saric. 13/24 dalla lunga distanza per Phoenix, nonostante Booker non abbia tentato neppure una conclusione da oltre i 7.25. Timeout per Frank Vogel che rimette in campo Rondo e Kuzma per Bradley e McGee.

Al rientro in campo gli arbitri puniscono una chiusura di Baynes su Davis con un Flagrant Type 1. AD non sbaglia i tre liberi, James serve Kuz e realizza dalla media prima di lasciare il campo a KCP, 89-85 con 2:13 da giocare.

L’effort difensivo dei Lakers non è sicuramente quello visto in altre circostanze, le rotazioni lente rendono meno efficaci le chiusure e lasciano maggiore spazio alle penetrazioni. Devin Booker segna cinque punti prima del canestro di Pope che chiude il quarto, 95-92.

Dopo 36 minuti di shootout entrambe le squadre rientrano con le polveri bagnate e producono solo cinque punti a testa nei primi quattro minuti di gioco. Dopo essere rientrato negli spogliatoi a causa di un colpo al costato, Davis rientra in campo facendo tornare il respiro ai tifosi lacustri.

Prima di lasciare il campo, l’ottimo Alex Caruso costringe per la seconda volta Booker al fallo offensivo. Il neo entrato Green colpisce dal suo angolo, risponde Saric: 104-102 a 6:42 dalla fine.

Dopo il timeout i Lakers costruiscono con i rimbalzi offensivi di Dwight Howard e Davis (a segno da tre) un possesso da cinque punti, ma i Suns rispondono colpo su colpo e restano ad una lunghezza con la tripla del rookie Cameron Johnson ed il gioco da tre punti di Rubio.

Fioccano errori ed infrazioni. LBJ sbaglia due liberi, un paio di layup e non completa un gioco da tre punti. Howard commette due falli ed è costretto ad uscire. Baynes dopo aver sbagliato dall’arco e da sotto canestro segna tre liberi su quattro, Booker in transizione segna il 111-113.

Dopo LeBron colpisce dall’arco, Saric e Booker sbagliano e dopo un tentativo da lontanissimo di James, Bradley conquista il rimbalzo che Kuzma trasforma nel +4 con 130” sul cronometro. Avery si conferma giocatore intelligente ed arma con l’extra-pass ancora Kyle Kuzma, che dall’angolo non sbaglia.

James inspiegabilmente continua a forzare passaggi e conclusioni, ma i padroni di casa non segnano più. Green segna un libero, Davis due: 123-115 il punteggio finale.

Stats & Box Score

Non la miglior partita della stagione per LeBron, che soprattutto nel finale ferma il gioco e s’intestardisce in forzature assurde come la tripla da dieci metri o un rischioso passaggio lob. James riempie comunque il tabellino (19 punti con 8/18 dal campo e 2/7 ai liberi, 7 rimbalzi ed 11 assist) ma Net Rating (-4.2) e Plus/Minus (-2) evidenziano la non brillantezza della prestazione.

Dopo i dolori alla spalla, Davis tiene tutti col fiato sospeso quando rientra negli spogliatoi per un colpo al costato. Per fortuna The Brow ha concluso la partita senza particolari problemi. Spesso portato lontano dal canestro, AD è meno incisivo del solito nella propria metà campo difensiva, mentre in attacco fa valere tutti i suoi centimetri. Per l’ex Pelicans 24+12+4 con 9/17 dal campo.

Bradley conferma il buon momento, producendo e giocando a due con i lunghi. Green non è ancora brillante e commette cinque falli, ma quantomeno non spara a salve. Avery chiude con 8+2+5, mentre Danny realizza 15 punti con 3/5 da tre.

In soli dieci minuti, McGee mette in mostra tutto il suo repertorio: in attacco schiaccia a ripetizione (11+3+3 con 5/5) mentre in difesa trasforma Baynes nella versione australiana di Brook Lopez. Eloquente il saldo, riassunto dal -21.2 di Net Rating. Meglio Howard, nonostante venga tenuto lontanissimo dal pitturato dai lunghi tiratori di Williams. Per Dwight 12+9 con 6/9 al tiro e 5 falli.

Dopo aver vinto il Worst Player of the Week di CGV, Kumza si riscatta mostrando sul campo quanto possa essere importante quando riesce a canalizzare le proprie decisioni nei suoi punti di forza. Kyle chiude con 23 punti, 4 rimbalzi, 9/16 al tiro con 3/6 dall’arco comprese le due triple nel crunch time.

Kuz non è titolare dei migliori Net Rating (+19.5) e Plus/Minus (+10) della gara poiché viene superato da Alex Caruso, che registra rispettivamente +30.6 e +15 grazie all’intesità portata soprattutto nella metà campo difensiva. Lotta con Booker, cambia quando necessario ed in attacco si accontenta di scelte intelligenti.

Con Rondo (5+6+7) in campo aumenta il PACE e crolla l’Offensive Rating, per cui… meglio attendere un campione di gare più numeroso per giudicare se e come potrà essere utile in campo. Poco più di un cameo per Cook (3+2) e KCP (2).

Top scorer dei Suns Booker (21+3+9 con 9/18, 5 perse ed altrettanti falli) e l’ottimo Rubio (21+4+10). On fire dall’arco anche Baynes (20+6+3) e Saric (18+7+2) entrambi con 4/6 da tre oltre a Kaminsky (16+9, 2/3). Male Oubre Jr.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della Talking Stick Resort Arena by Nello.

✔️ Plus

Kyle Kuzma – sicuramente il migliore in campo – per una volta non si fa prendere dalla frenesia, gioca un primo quarto mostruoso per presenza e aggressività per poi attendere nel secondo e nel terzo quarto di riaccendersi. Cosa che accade nel quarto periodo dove in due possessi consecutivi mette le triple che creano la separazione decisiva per la vittoria.

L’attacco alla zona, non siamo ancora dove dovremmo in questo senso ma almeno è passato il principio per il quale va portata la palla nel pitturato e, dopo aver fatto collassare la difesa, riportarla fuori per dei tiri più aperti e con più ritmo. L’attacco ha assistito 39 canestri, come non succedeva dal 2009.

La second unit, per una volta il contributo della nostra panca in termini realizzativi è rilevante e ci permette di vincere la battaglia delle panchine per 47 a 34 punti.

❌ Minus

Anche stasera Danny Green non è stato quello che ci serviva, nonostante abbia fatto decisamente meglio rispetto alla partita pietosa giocata contro i Raptors. Speriamo sia in ripresa, ma per ora lo resta un minus.

I tiri liberi. I Lakers hanno tirato con il 52% e LeBron con il 28%, percentuali non accettabili. I fantasmi dello scorso anno si sono ripresentati stasera, speriamo sia solo un momento.

La difesa, dopo tante partite dove abbiamo fatto veramente bene stasera ad eccezione di Caruso e Davis non bene su tante situazioni, fortunatamente nei minuti decisivi si è riusciti a stringere qualche vite ed a fare il minimo indispensabile.

Post Game Quotes

Devo solo essere me stesso, devo giocare come farebbe Kuz.

Kyle Kuzma

Quando cerchiamo l’extra pass in attacco e giochiamo l’uno per l’altro, siamo sulla buona strada per arrivare ad essere difficili da battere.

Coach Frank Vogel sui 39 assist di squadra

Il coach predica sempre di avere fiducia verso il prossimo compagno e Bradley lo ha fatto. AB è un combattente, riesce sempre a fare delle giocate che ci aiutano a vincere.

Kuzma sulla prestazione di Avery Bradley

Game MVP

Coming Soon

Next Game

Primo back-to-back per i Los Angeles Lakers che tornano in campo nella notte – 04:00 italiane – tra Mercoledì 13 e Giovedì 14 Novembre per affrontare allo Staples Center i Golden State Warriors.

Ascolta il podcast:

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odino

NBA & Lakers on the couch, Minors & Post on the court.
1987, Showtime!

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