Chris Paul and Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs Oklahoma City Thunder

Thunder-Lakers: i Gialloviola non si fermano, altro successo in volata

Game 15: Los Angeles Lakers vs Oklahoma City Thunder at Chesapeake Energy Arena

Prima tappa di quattro gare consecutive in trasferta per i Los Angeles Lakers (12-2) che tre giorni dopo la sfida dello Staples Center ricambiano la visita agli Oklahoma City Thunder (5-9).

I gialloviola – privi per almeno tutto il road trip di Avery Bradley – recuperano Caruso e Kuzma e confermano il quintetto della gara precedente: KCP, Green, LBJ, AD e McGee. I Thunder, con Nerlens Noel e Andre Roberson indisponibili, rispondono con CP3, SGA, Ferguson, il Gallo ed Adams.

LakeShow Game Analysis

Analisi e commenti sulla gara, ad opera di #CGV e LakeShow IT.

Game Recap

La franchigia dell’Oklahoma prova ad imporre fin da subito un ritmo elevato alla gara, spingendo appena possibile la transizione. Steven Adams è efficace nel pitturato, i compagni colpiscono due volte dalla lunga distanza. I Lakers si affidano ai giochi a due tra LeBron e Davis, provano a coinvolgere JaVale McGee e rispondono da tre. 14-14 dopo cinque minuti di gioco.

Entrambi i coach abbassano i quintetti: Vogel schiera Rondo e Kuzma per KCP e McGee, Donovan sceglie l’ex Mike Muscala, subito a segno due volte. James prova ad accendere la gara…

…che tuttavia, nonostante il pace resti alto, in termini d’intensità è sicuramente rivedibile.

Schroder e Tim Bazley approfittano della pessima difesa sugli esterni della second unit lacustre, mentre Rondo – con LBJ in panca – diventa padrone assoluto dell’attacco gialloviola. Dopo aver segnato da tre ed in penetrazione, Rajon serve Kuz sul perimetro. 34-33 il punteggio a fine primo quarto.

Come sempre coach Frank Vogel riparte con James unico titolare insieme a Rondo, Caruso, Kuzma ed Howard. Se possibile l’intensità della gara cala ulteriormente, i californiani in particolare sembrano essere scesi in campo con la modalità risparmio energetico attivata. Hamidou Diallo arriva al ferro senza problemi per il primo allungo della gara di OKC (+6), risponde Kyle Kuzma, efficace nonostante gli occhiali. 45-46 a 6:34 dall’intervallo lungo.

Rientrano gli starter, salvo Cook per LeBron, ma l’andamento della gara non cambia. Adams segna nel pitturato, il Gallo da tre. Replica Kentavious Caldwell-Pope abile a giocare con i lunghi ed a colpire dalla media e dalla lunga distanza. Complici un paio di errori e qualche persa lacustre, i Thunder riescono ad accelerare (+5) nel finale con Shai Gilgeous-Alexander ed il primo segnale di vita di Chris Paul (rubata su LBJ e tripla).

Negli ultimi secondi i gialloviola si destano con LeBron che assiste le triple di Davis e KCP…

…per il 66-67 all’intervallo lungo.

Al rientro in campo i Lakers provano ad allungare: LeBron James assiste prima due triple di Danny Green, poi il pop di Davis in punta che diventa un gioco da quattro punti. Il lungo ex Pelicans schiaccia contro Gallinari, KCP segna ancora da tre: 81-72 dopo neppure tre minuti di gioco, timeout per coach Billy Donovan.

Al rientro in campo i Thunder si riportano subito sotto con l’and-one di Adams e la tripla di Ferguson ma le due superstar gialloviola continuano a spingere.

Prima completano entrambi un gioco da tre punti, poi Anthony Davis serve LeBron in transizione…

…e Pope per la tripla del 94-79 con 6:59 sul cronometro.

OKC però è una squadra di carattere e risponde alle sei triple nel quarto dei lacustri con Muscala, Ferguson e Danilo Gallinari dimezzando immediatamente lo svantaggio. Ricominciano le rotazioni e Kuzma riesce a mettersi in evidenza nella propria metà campo con una bella stoppata su Moose.

L’attacco angeleno fatica e cerca infruttuose soluzioni personali, in difesa il backcourt Rondo & Cook sbaglia tutte le rotazioni consentendo ad Adams di chiudere senza problemi (5/6 nel quarto) i pick-and-roll. Dwight Howard segna un libero e schiaccia, prima della tripla di SGA che chiude il quarto, 106-103.

Dopo aver visto i compagni subire ventiquattro punti negli ultimi cinque minuti della frazione precedente, Alex Caruso viene finalmente scongelato da Vogel e trova subito il bersaglio dalla lunga distanza. A riportare l’equilibrio nella gara è Rajon Rondo che senza nessun motivo colpisce le parti intime di Dennis Schroder. Flagrant Foul Type 2 per Rajon e meritata espulsione. Il tedesco non sbaglia dalla lunetta e sul possesso extra SGA pareggia a quota 109.

La gara diventa nervosa e s’imbruttisce, si susseguono gli errori ed i falli inutili. CP3 pareggia ancora, il Gallo riporta avanti i suoi. I gialloviola ritrovano la testa della gara grazie alle triple di Green…

…e Davis, a segno prima e dopo un gioco da tre punti di Paul, 126-121 a 2:36 dalla sirena.

Per oltre un minuto i Lakers sbagliano a ripetizione, LeBron si intestardisce alla ricerca della conclusione personale riuscendo a produrre solo due errori ed altrettante perse. CP3 segna il -1 con 11” da giocare, i Thunder mandano Davis in lunetta che non sbaglia i quattro liberi: 130-127 il finale.

Stats & Box Score

Ancora una volta LeBron riesce a servire i compagni con continuità, alternando soluzioni personali a pregevoli assistenze. L’unico momento in cui James monopolizza l’attacco è negli ultimi due minuti della gara, ed i risultati sono stati tutt’altro che positivi. LBJ chiude con 23 punti (9/20 al tiro), 6 rimbalzi, 14 assist e 5 perse.

Troppo ondivago al tiro Davis, che alterna jumper da manuale ad un paio di airball. The Brow chiude con 33 punti (9/19 dal campo, 4/7 da tre, 11/11 ai liberi), 11 rimbalzi e 7 assist.

Bene il duo Green & KCP. Il due volte campione NBA (14+4, 4/6 da tre) è pronto sugli scarichi e difende con attenzione. Per Danny anche +13.5 di Net Rating e +10 di Plus/Minus. Kenny (17+5+2, 4/5 da tre) continua il buon momento e riesce a colpire sugli scarichi dei compagni.

McGee (8+7 con 4/9) non è efficace come l’ultima uscita, poiché soffre difensivamente quando accoppiato con Rondo o Cook. Stesso discorso per Howard (10+7 con 3/4), meno efficace delle ultime uscite.

Minutaggio controllato per Kuzma (occhio) e Caruso (polpaccio) che si limitano all’ordinaria amministrazione. Per Kyle 10 con 4/6 al tiro e due stoppate, Alex chiude con 5 punti, 2 assist ed altrettante perse. Cook e Rondo ai limite del passabile in attacco, disastrosi in difesa. Sulle follie di Rajon, meglio stendere un velo pietoso.

SGA (24+7+4) è il top scorer dei Thunder. Buona prova anche per Adams (22+6+4) e CP3 (18+4+7), in doppia cifra anche Gallinari (15+4+3), Schroder (13) e Ferguson (11)

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello Staples Center by Filippo Pugnalini.

✔️ Plus

L’attacco sembra aver finalmente ingranato la marcia giusta. La squadra di Vogel sta progredendo in attacco, riuscendo – ad esempio – a costruire tiri da tre punti con spazio senza le tante forzature di avvio stagione. C’è da dire che OKC ci ha messo del suo non difendendo alla morte, consentendo ai tiratori lacustri di segnare 17 triple con il 55%.

Dopo le prime gare in chiaroscuro Kyle Kuzma sembra aver trovato la sua dimensione all’interno della squadra. Inoltre, saranno anche gli occhialini che gli danno un’aria da intellettuale ma, comincia anche a difendere meglio rispetto alle gare precedenti. Kuz sembra aver imboccato la strada giusta

Cosa fa la fiducia? Confrontate il KCP di inizio anno con quello attuale e capirete facilmente la differenza. Tiro, tagli in attacco e difesa: un giocatore quasi del tutto recuperato dopo un pessimo avvio.

Ed Malloy, Mitchell Ervin e JB DeRosa ovvero la terna arbitrale, che ci risparmia, per una sera, lo strazio di vedere Rondo in campo nei minuti finali di gara.

❌ Minus

In una gara in cui le difese hanno latitato, è difficile trovare degli aspetti che non hanno funzionato, ovviamente eccetto le difese stesse. L’aspetto sul quale concentrarsi per il futuro è il calo mentale della seconda parte della terza frazione, nella quale dopo aver raggiunto il +15 i lacustri si sono seduti mettendo a rischio la gara con un pericolo finale punto a punto.

Rondo.

Post Game Quotes

Il coach mi ha detto di non esitare perché quando lo faccio i miei tiri sono corti o comunque brutti. Quando sono libero, tiro. Senza esitazioni.

Anthony Davis

Il mio compito è quello di mettere in ritmo i compagni, a prescindere da ogni cosa.

LeBron James

Game MVP

Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo domani notte – 2:00 italiane – per affrontare al FedExForum i Memphis Grizzlies.

Ascolta il podcast:

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odino

NBA & Lakers on the couch, Minors & Post on the court.
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