Dwight Howard, Los Angeles Lakers Memphis Grizzlies

Grizzlies-Lakers: Gialloviola stanchi, brutti e… vincenti!

Game 16: Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum

Back-to-back per i Los Angeles Lakers (13-2) che a ventiquattrore dal successo di Oklahoma City affrontano i Memphis Grizzlies (5-9). I gialloviola, già privi di Avery Bradley, devono fare a meno anche di Alex Caruso – fermato da un problema al polpaccio destro – mentre Rondo è della gara avendo ricevuto dalla Lega solo una multa di 35.000 $ per l’espulsione contro i Thunder.

Nella precedente sfida dello Staples Center di fine Ottobre, The Brow fu autore di una prestazione monstre con la quale stabilì diversi record Lakers ed NBA.

Il quintetto lacustre è lo stesso delle ultime uscite (KCP, Green, LBJ, AD e McGee), i Grizzlies rispondono con Morant, Brooks, Crowder, JJJ e Valanciunas.

LakeShow Game Analysis

Analisi e commenti sulla gara, ad opera di #CGV e LakeShow IT.

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Game Recap

L’approccio alla gara di LeBron e compagni è a dir poco disastroso: i Lakers perdono ben cinque palloni nei primi quattro minuti e non riescono a costruire buoni tiri. I Grizzlies non sono da meno, pareggiano il conto delle perse ma a differenza dei californiani sono infallibili dal campo (5/5) e realizzano ben quattro triple. Timeout forse tardivo per l’insoddisfatto coach Frank Vogel, 4-14 con 7:50 sul cronometro.

Al rientro in campo Danny Green colpisce dall’angolo, ma si tratta di un fuoco di paglia: l’attacco lacustre è statico e si affida ad infruttuosi isolamenti, l’applicazione difensiva – se possibile – è persino peggiore poiché vengono commessi falli banali e le rotazioni lente concedono troppe conclusioni non contestate.

Le due stelle gialloviola provano ad accendersi. Davis smette di sparacchiare dalla media ed attacco il ferro e nella propria metà campo stoppa tre volte gli avversari. LeBron James prova ad accelerare…

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies (Lakers.com)

…e schiaccia in transizione, 16-21 a quattro minuti dalla fine del quarto.

Con l’inizio delle rotazioni gli angeleni schierano una lineup inedita (RR, Daniels, Kuz e Dudley con AD) che soffre la mancanza di atletismo degli esterni. L.A. continua a sbagliare e perdere palloni (8 per 13 punti), Memphis è infallibile dalla lunga distanza (7/7). Un fortunosa tripla allo scadere di Kyle Kuzma chiude il quarto, 25-35.

Vogel riparte inserendo Howard per Davis e qualche possesso dopo KCP per Dudley. Dopo aver segnato l’ottava tripla di squadra, Jackson Jr. sbaglia la prima conclusione dalla lunga distanza della gara dei suoi. Rondo come di consueto fagocita l’attacco lacustre con risultati altalenanti, poiché a qualche buon layup seguono le solite inutili forzature. In suo soccorso arriva Dwight Howard , abile a costruire seconde chance e procurarsi viaggi in lunetta.

Sale di colpi Morant che trova la via del canestro, spinge la transizione e serve alla perfezione i compagni. +15 per Grind City dopo quattro minuti di gioco ed immediato rientro di LBJ per Daniels.

Il quattro volte MVP si alterna alla guida dell’attacco a Rajon Rondo e finalmente qualcosa si muove. I due si cercano a vicenda, l’ex Celtics e Pelicans premia i tagli del #23 che ricambia armandolo sul perimetro. 46-53 e timeout per coach Taylor Jenkins.

Rientra anche Davis e gli attacchi al ferro di James riducono lo svantaggio a sole tre lunghezze. L’11-0 gialloviola viene interrotto da Jae Crowder, a segno in transizione e due volte dalla lunga distanza. Una tripla ed un libero di AD fissano il punteggio all’intervallo lungo, 55-63.

4/15 da tre, 10 perse per 15 punti subiti, 10/14 dall’arco e 21 punti in fast break concessi ai Grizzlies. Troppa grazia il divario di fine primo tempo.

Al rientro in campo, dopo qualche possesso di assestamento, i Lakers difendono sul serio per tre possessi consecutivi con Davis e Green a soffocare l’attacco di Memphis. I tre stops – tanto cari a Vogel – si trasformano in tre triple realizzate da…

Kentavious Caldwell-Pope, due volte, e dall’ex Spurs e Raptors trovando il primo vantaggio gialloviola della gara, 66-65.

Dopo il timeout Jaren Jackson Jr. riporta avanti i suoi schiacciando e colpendo da oltre l’arco. Risponde JaVale McGee che dopo aver subito un Flagrant Foul Type 1 da Jonas Valanciunas segna i liberi e schiaccia nell’extra possesso. Il ritmo della gara cala, Brooks e Pope segnano da oltre i 7.25, Memphis torna avanti spingendo la transizione, 76-79 con 5:15 sul cronometro.

Come sempre, nei momenti in cui l’attacco stagna i Lakers si affidano a LeBron, due triple, e Davis che dopo una stoppata super su JJJ trova il canestro dalla lunga distanza. Un libero di Mr. Slow-Mo Kyle Anderson chiude il quarto, 85-84.

Dopo una tripla di Troy Daniels, come un fulmine a ciel sereno arrivano un paio di buoni possessi difensivi su Morant di Rajon Rondo, che prova ad innervosire il giovane avversario con i suoi mind game. Rajon…

…trova il canestro del +7, ma i Grizzlies capitalizzano al massimo un paio di errori di James, 94-94 a 7:43 dal termine.

Il Forum si scalda e Ja Morant cavalca ed alimenta l’entusiasmo del pubblico: prima attacca il ferro, poi segna in transizione ed infine completa un gioco da tre punti per il +5 a poco più di quattro minuti dalla sirena. La seconda scelta dell’ultimo NBA Draft esagera e fallisce la tripla del potenziale +8, consentendo ai Lakers di pareggiare grazie alla tripla di Anthony Davis. 105 pari con 120″ da giocare.

Il rookie poi perde un pallone e sbaglia il jumper, James segna in penetrazione ed il suo errore nel possesso successivo viene corretto da The Brow, +4 a 53.5” dalla sirena.

A coronamento di una gara a dir poco scialba, Kuzma prova a comprottere la gara commettendo un fallo a gioco fermo (libero di Brooks) e regalando un pallone che Morant converte nel -1. James sbaglia l’ultima conclusione, l’ultima rimessa di Memphis s’infrange contro Davis, 109-108 il finale.

Stats & Box Score

Probabilmente per la prima volta in stagione LeBron non riesce a mettere in ritmo i compagni preferendo la soluzione personale, come testimonia il 34.8% di Usage. James chiude con 30 punti (14/27 al tiro, 2/9 da tre, nessun libero tentato), 6 rimbalzi, 4 assist, 5 perse e 2 recuperi.

Meglio Davis, alla ricerca del ritmo ideale in attacco. The Brow poi nei momenti chiave della gara, difende con un’efficacia disarmante. Per AD 22+4+3 con 7/14 dal campo, 3 triple, 5 stoppate e 3 recuperi.

Non è dato sapere se abbia influito il problema all’occhio, ma Kuzma è apparso l’ombra di se stesso. Sempre ai margini del gioco, si vede solo con la tripla allo scadere e con i due errori nei minuti finali della gara. A leggere le raw stats (14+5+6, 6/15 al tiro e 2 recuperi) Rondo parrebbe aver disputato una buona partita, tuttavia passando all’eye test ci si rende conto di quanto sia dannoso un suo utilizzo così prolungato. Al momento, in stagione, con Rondo in campo e LeBron in panca nessun lacustre – Davis compreso – ha un Net Rating positivo.

Green è positivo in difesa, mentre in attacco si accontenta del solo tiro da tre (2/7) e commette qualche errore di ball handling. Continua il buon momento di KCP (12 con 3/5 da tre) nonostante in difesa abbia sofferto contro Morant. Minutaggio ridotto per McGee (5+4), mentre Howard (10+9) è fondamentale, oltre che in difesa, a costruire extra possessi nei momenti in cui l’attacco ha faticato. Polveri bagnate per Dudley e soprattutto Daniels (1/4 da tre).

Cuore e anima della squadra, Morant ha messo in mostra tutto il suo potenziale. Ja chiude con 26 punti (10/16), 3 rimbalzi, 6 assist, 5 perse e altrettanti recuperi. Ottime prove anche per JJJ (20+7 con 4/7 da tre) e Crowder (21+6+3 e 4/9 da tre), in doppia cifra Brooks (12) e Anderson (11+6+4), 8+11 per Clarke.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello Staples Center by Nello Fiengo.

✔️ Plus

La vittoria, in back-to-back. Senza Caruso e Bradley tutta la pressione che si era vista sul perimetro fino ad ora è venuta meno permettendo a Memphis un vero e proprio bombardamento iniziale. Buona prova di testa da squadra che sa di essere superiore e che rimane attaccata alla partita nel primo tempo per poi azzannare quando serve.

Anthony Davis. Un layup importante nel finale e tante piccole cose in difesa che ci hanno aiutato a stare nel match. Anche per lui era un B2B e non era scontato fosse cosi lucido.

Discreta prova di Dwight Howard dopo qualce partita difficile. Tira giù rimbalzi importanti e ci da un minimo di fisicità quando è servita contro i giovani Grizzlies che andavano sempre almeno in quattro a rimbalzo.

❌ Minus

Kyle Kuzma prova a perderla nell’ultimo minuto ed in generale è timido e poco aggressivo. Mette dentro un solo tiro (da metà campo) e non riesce a giocare senza palla come è solito fare.

La difesa sul perimetro. Bradley e Caruso formano con Davis un asse difensivo come meglio non si potrebbe, perderli significa chiedere a Green e KCP qualcosa in cui non sono specialisti. Poche triple contestate e tanta confusione, la comunicazione è stata difficile e le rotazioni ne hanno risentito.

Frank Vogel, stavolta non è andato bene. Certo le assenze di Bradley e Caruso hanno forzato le rotazioni ma inspiegabili gli zero minuti a Cook e la totale assenza di una strategia quando in campo c’è Rondo.

Post Game Quotes

Stavano facendo meglio di noi sotto ogni punto di vista: tiri liberi, transizione, da tre… Ogni cosa. Abbiamo cercato di mantenere la calma ed essere noi stessi.

LeBron James

Quello che ha fatto nella metà campo difensiva ci ha tenuto a contatto. Per fortuna abbiamo avuto una difesa migliore nella seconda parte di gara, altrimenti avremmo perso. L’impatto di Davis è stato fondamentale per la vittoria.

Frank Vogel sulla prestazione difensiva di Anthony Davis

Ovviamente dobbiamo giocare meglio sia in attacco che in difesa, stasera non lo abbiamo fatto, ma capita a volte. Comunque, bisogna grovare la strada per vincere, forse abbiamo pagato il back-to-back ma l’importante è aver trovato gli stops ed in canestri necessari al momento giusto.

Danny Green

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 2:30 italiane – tra Lunedì 25 e Martedì 26 per affrontare allo AT&T Center i San Antonio Spurs.

Ascolta il podcast:

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