LeBron James, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs

Spurs-Lakers: LeBron formato MVP, i Gialloviola espugnano Fort Alamo

Game 17: Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs at AT&T Center

Continua il road trip dei Los Angeles Lakers (14-2) che, dopo i successi di OKC e Memphis, fanno visita ai San Antonio Spurs (6-11).

I gialloviola recuperano Caruso e sono quindi privi del solo Avery Bradley. Crisi profonda per gli Spurs, dato che quella patita tre settimane fa contro i californiani è stata la prima di dieci sconfitte nelle ultime dodici gare.

Il quintetto lacustre è lo stesso delle ultime uscite (KCP, Green, LBJ, AD e McGee), Pop risponde con White, Forbes, DeRozan, LMA e Poeltl.

LakeShow Game Analysis

Analisi e commenti sulla gara, ad opera di #CGV e LakeShow IT.

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Game Recap

Nei primi minuti della gara entrambe le squadra sembrano non avere voglia di alzare il ritmo: in attacco i Lakers si affidano a LeBron e Davis, poco efficaci in situazioni statiche, gli Spurs cavalcano il jumper di Aldridge che segna tre volte.

A scuotere la sfida e lo spento AT&T Center ci prova…

JaVale McGee, 6-7 con 07:32 da giocare nel quarto.

James riesce a trovare finalmente la via del canestro in penetrazione, così come il neoentrato Kyle Kuzma che attacca il ferro completando due giochi da tre punti. Gli speroni muovono il punteggio ancora con LMA (12 per lui) e le triple di Mills e Gay, i gialloviola replicano con cinque punti di Troy Daniels, 25-22 il punteggio alla fine del primo quarto.

Al rientro in campo LeBron James, dopo essersi ancora lamentato dei contatti subiti non sanzionati nella prima frazione, aggredisce il pitturato con tutta la sua forza: prima segna con libero annesso, poi schiaccia dal post ed in transizione. Il quattro volte MVP è on fire e colpisce ancora con la tripla ed il layup. Ai tredici punti consecutivi del nativo di Akron, i texani rispondono prima con cinque punti di White, poi con tre canestri di DeMar DeRozan, 38-38 a 6:05 dall’intervallo lungo.

La difesa lacustre non è impeccabile come in altre situazioni e viene bucata dalla lunga distanza da Lyles e Bryn Forbes, la guardia da Michigan State poi sfrutta un errore di Rondo per segnare indisturbato il canestro del +5, 43-48 ed immediato timeout per coach Frank Vogel.

Con LBJ in panca e Davis in aperto contrasto con il canestro avversario (2/10 al tiro) tocca al protagonista che non ti aspetti, Rajon Rondo, sostenere l’attacco gialloviola. Il play colpisce due volte da tre e segna in transizione. San Antonio prova ad allungare con la coppia LMA & DDR (28 in due) ma viene letteralmente stoppata da LeBron…

…abile poi a servire Kentavious Caldwell-Pope per la tripla che chiude il primo tempo, 54-56.

Gli Spurs provano a trarre vantaggio dal terzo fallo di Davis cercando con continuità LaMarcus Aldridge, autore di sette punti, mentre Forbes segna due volte da oltre i 7.25. Dopo la fiammata del secondo quarto, James si mette al servizio dei compagni assistendo McGee, Davis e per tre volte (due triple) l’ottimo KCP. 70-71 con 7:30 sul cronometro.

L’efficacia della difesa gialloviola è migliorata, negando la via del canestro a qualunque texano che non sia LMA. Il nativo di Dallas raggiunge quota 30 e contiene l’allungo – ispirato dalle triple di Rondo e Daniels – dei Lakers, 86-82 all’ultima pausa. Terzo periodo di sofferenza per Dwight Howard che in soli 4:21 commette tre dei cinque falli non riuscendo di fatto ad entrare in partita.

I californiani provano ad assestare il colpo del ko: LeBron segna tre volte dalla lunga distanza e, dopo una veemente…

…stoppata di McGee sullo spento Dejounte Murray, alza l’alley-oop per la schiacciata dello stesso JaVale.

98-85 a 7:27 dalla fine della partita e timeout per l’insoddisfatto coach Gregg Popovich. A cavallo degli ultimi due quarti, 30-7 il parziale dei Lakers con l’attacco degli Spurs completamente in panne.

San Antonio muove il punteggio prima dalla lunetta, poi con quattro canestri di DeRozan. Ma la gara non è in discussione, dopo una gara di sofferenza nella metà campo offensiva Anthony Davis segna nove punti in fila e chiude emotivamente la gara cancellando una penetrazione di Forbes.

Una tripla di Daniels ed un libero di Metu fissano il punteggio finale, 114-104.

Stats & Box Score

Sfruttando il favorevole accoppiamento con DeRozan e complice la voglia di riscatto dopo la prestazione di Memphis, LeBron disputa una prestazione super. James chiude con 33 punti (13/24 al tiro con 4/7 da tre e 3/8 ai liberi), 3 rimbalzi, 14 assist, 3 perse ed 1 stoppata.

Dopo averne tessuto le lodi nel podcast, Davis fatica in attacco non entrando mai in ritmo con il jumper. Per The Brow 19 punti (7/19 con 1/6 da tre), 12 rimbalzi di cui la metà offensivi, 6 assist, 2 stoppate ed altrettanti recuperi.

Polveri bagnate per Green (6+9 con 0/4 da tre) comunque presente nella propria metà campo. Continua l’ottimo momento di KCP (14 con 3/5 da tre e 2 recuperi) che si conferma l’esterno più in forma.

Buona prestazione per McGee (8+6 con 4/5), favorito dall’inconsistenza di Poeltl. Limitato dai falli Howard, che in 18 minuti cattura un solo rimbalzo oltre ad essere invisibile in attacco.

«Date a Rajon quel che è di Rajon» (semicit.), sempre bacchettato quando è stato necessario, contro gli Spurs Rondo disputa una gara ordinata, senza strafare e sicuramente più che dignitosa. RR chiude con 13+5+3, 3/3 dall’arco ed i migliori (!!!) Plus Minus (+13) e Net Rating (+24.5) della gara.

Dopo un buon avvio di partita si perde per strada Kuzma (10+3+2, 3/10) che nonostante abbia tolto gli occhiali sembra più simile alla versione di inizio stagione. Efficace dall’arco Daniels (11 con 3/3) mentre Caruso, non al meglio, si vede poco o niente.

Gli Spurs si affidano ai veterani DDR (24+4+5, 11/19) e LMA (30+5, 12/22). In doppia cifra anche Forbes (13 con 3/7 da tre) e White (11), mentre il contributo di Gay, Murray (5+8+3) e Mills è nullo o quasi.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello Staples Center by Nello Fiengo.

✔️ Plus

Rajon Rondo, che per la prima volta in stagione fa una signora partita: attivo, vocale, costruisce tanto dal palleggio e fa anche pagare lo spazio lasciatogli sul perimetro con un 3/3 dall’arco. Ancora troppo ferma la palla quando gestisce lui l’attacco ma molto meglio di altri match. Da rivalutare anche in una serata in cui magari AD gli offrirà un target migliore per il pick-and-roll.

Il controllo del ritmo, la sensazione è che non avessimo il piede sull’acceleratore praticamente mai, e che quando ad inizio quarto quarto abbiamo deciso di mettere separazione ci siamo riusciti senza troppi patemi. Non credo molto nel discorso dell’interruttore e la sensazione è che prima o poi perderemo qualche partita che si dovrebbe vincere, ma anche questo fa parte della crescita che dobbiamo avere.

La second unit. Buono il lavoro offensivo delle secondo linee, 34 punti segnati – nonostante gli zero di Howard e Caruso – e confronto con la panca di SA vinto ampiamente. Non benissimo in difesa ma da questo punto di vista i Lakers sembrano essere un attimo in pausa e giocatori come DH e Caruso soffrono se non possono in primis portare il contributo difensivo.

❌ Minus

Dwight Howard. Partita difficile per DH, problemi di falli e un minimo di normale fase calante in una serata dove forse non ne abbiamo avuto bisogno in virtù’ anche di una buona partita di McGee.

Il minutaggio di LeBron. 35 sono troppi, capisco che non si voglia rischiare niente in particolare contro gli Spurs ma si deve trovare un modo di abbassare il minutaggio di Lebron, tra l’altro anche lo usage in questo match è stato altissimo (39). Si spera che con il ritorno di Bradley si abbassino in generale tutti i minutaggi e che James possa assestarsi sui 32.

Anthony Davis, in generale non è andato malissimo ma qua siamo ad un discorso di aspettative, e la brutta serata al tiro ha anche penalizzato la sua energia difensiva, meno bene di altre volte con Aldrige che ne mette 30 con tanto midrange sul quale AD deve fare qualcosa di più.

Post Game Quotes

È stato incredibile, gli ho chiesto se voleva riposarsi un attimo intono ai timeout, ma ha detto che era fresco. Ha appena dominato la gara, ha fatto il quarterback ed in attacco ha fatto solo giocate giuste.

Frank Vogel su LeBron James

Ha avuto un avvio difficile, però è cresciuto nel secondo tempo dove ha realizzato 15 punti, segnando dei canestri importanti sia rollando al canestro che combattendo vicino al ferro. Poi in difesa è stato fondamentale, perché ho chiesto ai ragazzi di salire di livello nel secondo tempo e lo hanno fatto.

Frank Vogel su Anthony Davis

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 3:30 italiane – tra Mercoledì 27 e Giovedì 28 – per affrontare allo Smoothie King Center i New OrleansPelicans.

Ascolta il podcast:

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odino

NBA & Lakers on the couch, Minors & Post on the court.
1987, Showtime!

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