Jrue Holiday and Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans

Pelicans-Lakers: Davis + LeBron, ancora un successo in rimonta

Game 18: Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center

Il vittorioso road trip dei Los Angeles Lakers (15-2) si chiude contro i New Orleans Pelicans (6-11) per la sfida che coinvolge i protagonisti del passato, presente e futuro di entrambe le franchigie. A cinque mesi dalla trade che lo ha portato ad L.A., Anthony Davis torna in in Louisiana per affrontare per la prima volta la sua ex squadra.

A provare ad interrompere la striscia di otto successi dei gialloviola c’è Brandon Ingram, l’elemento dell’ex young core lacustre che meglio sta facendo (26.1 punti, 7.2 rimbalzi e 4.2 assist) in questo avvio di stagione.

Vogel è privo del solo Avery Bradley e conferma il quintetto delle ultime uscite (KCP, Green, LBJ, AD e McGee), Gentry – privo della prima scelta dell’ultimo NBA Draft Zion Williamson, dell’altra seconda scelta assoluta lacustre Lonzo Ball e di Derrick Favors – risponde con Holiday, Redick, Ingram, Williams ed Hayes.

LakeShow Game Analysis

Analisi e commenti sulla gara, ad opera di #CGV e LakeShow IT.

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Game Recap

Nei primi minuti della gara il ritmo è forsennato, con entrambe le squadre che esasperano la transizione affrettando le conclusioni. I Lakers cercano Davis – sommerso dai Boo! dei suoi ex tifosi ad ogni pallone toccato – che dopo aver schiacciato in contropiede attacca da post con alterne fortune. Ingram guida l’attacco dei Pelicans e colpisce dalla lunga distanza.

Il pace elevato esalta – complice la difesa lacustre – i tiratori di Nola: Kenrich Williams, due volte, e Redick colpiscono da oltre i 7.25 prima che salga in cattedra Holiday, a segno sia dall’arco che con un paio di floater. 17-25 e timeout per coach Frank Vogel.

Entrano Kuzma e gli altri ex Rondo ed Hart. I gialloviola continuano a giocare sul solo Davis che si procura e segna quattro liberi alternandoli a schiacciate in post. New Orleans non si scompone e continua a colpire da tre, con Josh Hart a segno due volte prima della tripla sulla sirena dello scatenato Jrue Holiday.

25-38 dopo dodici minuti, L.A. ha affidato la metà delle conclusioni tentate a Davis, mentre per i Pelicans a segno ben 9 delle 11 triple tentate.

Al rientro in campo i Lakers riescono finalmente a far valare la maggiore fisicità: Rondo e Caruso imbeccano LeBron…

…che attacca il ferro, e Dwight Howard, che schiaccia tre volte in altrettanti minuti riducendo lo svantaggio ad otto lunghezze.

Tuttavia, un colpo fortuito al ginocchio costringe James a lasciare il campo per qualche minuto. Rientra The Brow che attacca con maggiore efficacia e con nove punti consecutivi riporta sotto i suoi, 46-50 a 3:52 dall’intervallo lungo.

Nola ritrova ritmo in attacco grazie alle giocate dei soliti Holiday ed Ingram, mentre l’appena rientrato LeBron dopo aver completato un gioco da tre punti continua a servire Davis in post. Un libero di Howard fissa il punteggio all’intervallo lungo, 54-64.

I californiani restano in partita grazie alla maggiore produttività nel pitturato (+20), unica via per contrastare la pessima serata al tiro dalla lunga distanza (2/10 vs 12/21).

Si riparte con Green che conferma di non vivere un buon momento. Danny prima perde un pallone in attacco, poi regala tre liberi a Tiny Dog. Un’altra persa di Davis consente a JJ Redick di segnare la tripla del massimo vantaggio della gara, +16. I Lakers rispondono con il solito Davis che scollina quota trenta, ma l’attacco è troppo prevedibile e non riesce a costruire valide alternative.

I Pelicans non corrono come nella prima parte di gara, ma gli errori dalla lunetta e dal campo degli angeleni consente di mantenere il controllo della gara, 68-80 a 5:33 dalla fine del quarto.

L’ingresso di Rondo e Kuzma non sortisce effetti: l’attacco rimane sterile ed L.A. non affonda solo grazie agli errori gratuiti degli avversari. Nell’ultimo minuto i gialloviola provano il colpo di reni con cinque punti di Kuz e due canestri di Davis, prima dell’ennesima tripla di E’Twaun Moore che chiude la frazione, 79-89.

Dopo il mini-break i Lakers riescono a difendere per un paio di possessi come fatto tante volte quest’anno, costringendo a due perse gli avversari. LeBron prima serve Daniels, poi segna in penetrazione ed infine genera la rotazione chiusa dal pullup di Troy Daniels. -6 ed immediato timeout per coach Alvin Gentry.

Al rientro in campo L.A. pareggia grazie a due triple di Kyle Kuzma liberato dai blocchi di Howard e ben servito da James. 91-91 ad 8:20 dalla fine della gara. Kyle subisce poi un colpo all’occhio già infortunato. I gialloviola finalmente sono efficaci anche in difesa, soprattutto con Alex Caruso su Holiday.

Dopo aver lasciato il palcoscenico a Davis per quasi tutta la gara, LeBron James si accende: prima ferma Ingram, poi segna due volte in transizione prima di colpire con la sua tripla in step-back per il +5 Lakers. Redick ferma il parziale di LBJ e compagni, Caruso segna in transizione prima dei liberi del nativo di Akron e dello stesso JJ. 104-102 a poco più di tre minuti dalla sirena.

Il finale è convulso: Redick e Kuzma segnano da tre, LeBron (2) e Brandon Ingram (4) non sbagliano dalla lunetta con nel mezzo una giocata a dir poco smart di Caruso e diverse chiamate valutate con l’istant replay. Dopo aver sbagliato un libero a cinque secondi dalla fine, Anthony Davis intercetta la rimessa, è glaciale dalla linea della carità e chiude la partita: 114-110.

Stats & Box Score

Serata magica per AD che fa ritorno a New Orleans per la prima volta, per lui 41 punti 9 rimbalzi e 3 rubate. Una gara non facile dal punto di vista emotivo, che il talento ex kentucky é stato molto bravo a gestire.

Altra prestazione da sottolineare è quella di Alex Caruso che mette a referto un +23 di plus/minus.

Continuano gli Up&down di Kuzma che dopo 2 partite sottotono ritorna a giocare in maniera utile e contribuisce alla vittoria gialloviola con un 4/4 da 3, per lui 16 punti, 5 rimbalzi e 2 assist

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello Staples Center by Nello Fiengo.

✔️ Plus

Davis&LBJ, il duo stasera si è preso letteralmente sulle spalle la squadra, il 60% dei punti segnati e una serie di giocate, Davis che ruba palla ad Ingram su tutte, che mettono il sigillo ad una vittoria che all’inizio dell’ultimo periodo pareva impossibile. Ancora “primitivo” il loro modo di cercarsi ma su questo tipo di istinti si deve costruire il nostro 1-2 punch per il bersaglio grosso.

Interior presence offence, il 42% dei nostri tiri sono stati presi nei 2 mt dal canestro e ne abbiamo realizzati il 77% per 54 punti totali. I quintetti molto bassi dei Pelicans hanno aiutato ma una delle poche note positive, oltre alla W naturalmente, è stata la lettura che il team ha avuto della propria serata al tiro da fuori (8/24 da 3pt) ed ha deciso di attaccare con piu’ continuità e non solo con LBJ e Davis.

Clutchness, 9W 1L in situazioni “clutch” ed una sensazione che quando la partita è in bilico nei minuti finali i nostri due supereroi sapranno come venirne fuori, ancora qualche dettglio andrebbe limato, ad esempio la % ai liberi ma non si può’ essere non contenti di quanto visto fino ad ora.

❌ Minus

Switch, è dai tempi di Phil Jackson che si  parla tanto della capacità delle contender ad accendere/spegnere l’interruttore dell’impegno durante un match o durante la stagione stessa. Trovo molto rischioso quello che stanno facendo i Lakers, i primi due quarti soporiferi non sono sostenibili a lungo andare, ma è anche vero che il trend è abbastanza generale.

LBJ FT, oggi quando contava li ha messi ma il 68% non è un numero accettabile per un giocatore del suo calibro. 

0 Hustle, tolto Caruso poche giocate “sporche”; pochi tentativi di prendere sfondamenti, attacco alle linee di passaggio ed affini. Resta vero che in RS ed in trasferta con il record attuale forse non è questo gran problema  ma giocate “energetiche” che danno una spinta a tutto il team saranno necessarie piu’ avanti e la speranza è che l’attitudine dei nostri vada in questa direzione.

Post Game Quotes

Sono grato, grato per LeBron, grato per questa organizzazione, sono stati fantastici con me, mi hanno messo nelle migliori condizioni. Stiamo provando a fare qualcosa di speciale e penso che la dirigenza abbia messo i pezzi giusti intorno a me e James.

Anthony Davis

Ci da tutto, è un ball handler affidabile, è molto presente in difesa e ci aiuta con il suo QI cestistico e la sua tenacia. E abbiamo bisogno di tutto questo.

LeBron su Caruso

Game MVP

Coming Soon

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 4:30 italiane – tra Venerdì 29 e Sabato 30 Novembre – per affrontare allo Staples Center i Washington Wizards.

Ascolta il podcast:

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odino

NBA & Lakers on the couch, Minors & Post on the court.
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