Anthony Davis and Andrew Wiggins, Los Angeles Lakers vs Minnesota Timberwolves

Lakers-Timberwolves: Davis inarrestabile, ancora una vittoria per i Gialloviola

Game 24: Los Angeles Lakers vs Minnesota Timberwolves at Staples Center.

Dopo un positivo road trip, con le vittorie di Denver, Salt Lake City e Portland, i Los Angeles Lakers (20-3) tornano ad L.A. per affrontare i Minnesota Timberwolves (10-11), reduci da tre sconfitte consecutive.

I gialloviola, ancora privi di Avery Bradley, decidono di non rischiare Rajon Rondo. Vogel – Western Conference Coach of the Month per le gare di Ottobre e Novembre – conferma il quintetto delle ultime uscite (KCP, Green, LBJ, AD e McGee). Saunders non dispone di Jake Layman e risponde con Wiggins, Culver, Okogie, Covington e Kat.

LakeShow Game Analysis

Analisi e commenti sulla gara, ad opera di #CGV e LakeShow IT.

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Game Recap

Nei primi possessi della gara i Lakers prova ad esasperare la transizione, spingendo anche dopo un canestro subito. Le due superstar gialloviola si cercano in continuazione, con LeBron che invita Davis a distendersi…

…in transizione.

The Brow non trova avversari in grado di contestarlo ed arriva con facilità al ferro. Sei tentativi senza errori in metà frazione per il lungo ex Pelicans. Minnesota resta in scia grazie alle giocate di Towns e del rookie Jarrett Culver, 24-19 a poco più di quattro minuti dalla fine del quarto.

Iniziano le rotazioni e Vogel, a causa delle assenze, scongela Quinn Cook. I neo entrati Caruso (7) e Jeff Teague hanno subito un buon impatto, Alex assiste l’ennesimo canestro in transizione di AD che chiude il quarto, 39-31.

Vogel riparta con LBJ, Daniels, Caruso, Kuz ed Howard (Happy Birthday 🎂). James colpisce dall’arco e…

…schiaccia con veemenza prima di lasciare il posto, causa terzo fallo, a KCP che subito alza l’alley-oop del +10 a Dwight Howard. Tuttavia, la lineup priva di titolari fatica a costruire e subisce il rientro degli avversari, 47-44 a 7:26 dall’intervallo lungo.

Coach Frank Vogel rimette in campo AD e Green, Kyle Kuzma segna il suo primo canestro della gara ma i Wolves sono in fiducia: Andrew Wiggins punisce la distratta difesa lacustre prima nel pitturato, poi da tre. Robert Covington segna due volte dall’arco e tre dalla lunetta per l’inaspettato +4 degli ospiti.

Rientra LeBron, che assiste la schiacciata di Davis e la tripla di Danny Green, 58-58 con 3:45 sul cronometro. Il quattro volte MVP poi si mette in proprio e sfrutta il fisico in post, ma qualche possesso dopo è costretto a rientrare in anticipo nella locker room a causa del quarto fallo commesso.

I gialloviola non si scompongono e guidati da Davis chiudono il tempo con un parziale di 11-0. A metà gara 73-65, con L.A. abile a tenere KAT (4 con 2/7, -11 il Plus/Minus) fuori dalla gara.

Al rientro in campo i Lakers colpiscono dalla lunga distanza con LBJ e Green, i Timberwolves provano ad innescare Towns e restano in scia grazie ad un buon Josh Okogie. LeBron segna da lontanissimo e continua ad assistere i compagni. 91-82 dopo cinque minuti nel quarto.

I californiani provano ad alzare l’intensità difensiva: Kentavious Caldwell-Pope soffre in single coverage su Wiggins ma è efficace sulle linee di passaggio, Davis cancella Towns e recupera due palloni. Kenny colpisce da tre, AD dopo un jumper lancia Caruso in transizione, altro parziale (11-2) e timeout per coach Ryan Saunders.

Al rientro in campo l’inspirato Alex Caruso segna la quinta tripla angelena del quarto per il +19, ma ancora una volta l’allungo non è quello decisivo. Karl-Anthony Towns risponde presente con tre liberi, assist per i compagni e prima tripla della gara dopo cinque errori. A supportare il compagno è Shabazz Napier che segna ed assiste due volte le triple di Keita Bates-Diop. I canestri di AD e KAT chiudono la frazione, 110-103.

Si riparte con Davis assiste Kuz, che ricambia, mentre LBJ prima segna poi alza un altro lob per la schiacciata di Howard. L’ex Superman è preciso anche dalla lunetta. Minnesota non molla e con cinque punti di Okogie prova a mantenere la gara aperta, 124-113 a 6:58 dalla sirena.

Dopo qualche minuto in panchina, Anthony Davis rientra in campo e con quattro liberi ed un morbido floater raggiunge i cinquanta punti per la quarta volta in carriera. Nel caso ci fossero dubbi in merito, a mettere la parola fine alla gara sono due triple di LeBron James. 139-120 con 2:51 da giocare.

Le due superstar gialloviola si prendono la meritata standing ovation dello Staples Center…

…che può applaudire anche l’esordio assoluto della quarantaseiesima scelta dell’ultimo NBA Draft Talen Horton-Tucker. Le triple di Reid e Kuzma fissano il punteggio finale, 142-125.

Stats & Box Score

Prestazione super per Davis, in campo per quasi 40 minuti e dominatore dall’inizio alla fine della gara. Per AD 50 punti (20/29 al tiro, 10/10 ai liberi), 7 rimbalzi, 6 assist, 1 persa, 4 recuperi ed una stoppata. The Brow si aggiunge a LBJ e Bryant tra i lacustri in grado di raggiungere i 50 punti con i Lakers e si posiziona al terzo posto come lacustre più veloce, arrivandoci in appena 23 gare.

Nonostante i problemi di falli che lo limitano a poco meno di 28 minuti d’impiego, LeBron lascia il suo indelebile segno anche su questa gara. James chiude con 32 punti (12/20 dal campo con 6/9 da tre), 4 rimbalzi, 13 assist e 5 perse. LBJ ed AD sono la prima coppia angelena da Kobe & Shaq (2003) ha combinare per oltre 70 punti in due gare consecutive.

Buona prova per Green, che si fa sentire sia in attacco (12 con 4/6 da tre) che in difesa con 8 rimbalzi, 2 recuperi ed i migliori Net Rating (+44.5) e Plus/Minus (+27) della gara. KCP (9+2+5) si vede poco in attacco anche se ha provato ad aggiungere anche playmaking alla sua prestazione, in difesa ha speso tante energie sulle tracce di Wiggins.

Con Rondo out, Caruso è stato investito di maggiori responsabilità. Per cui oltre al solito effort difensivo, Alex si è visto molto anche in attacco. Per il texano season-high (16+4+4 con 2 recuperi) in una prova complessivamente positiva (6/11 dal campo, 2/3 dall’arco, nessuna persa ed un solo fallo commesso).

Si vede poco McGee (6+5 con 3/3 dal campo) quattro falli per lui, mentre nel giorno del suo compleanno Howard è autore della consueta solida prestazione (8+6 con 3/5).

Continua il momento poco positivo di Kuzma (7 con 3/7 dal campo) che pur non incidendo, quantomeno riduce al minimo forzature in attacco e le amnesie in difesa. Pochi minuti senza acuti per Cook e Daniels, garbage time per Dudley e THT.

Pur faticando dalla lunga distanza, i top scorer di Minnesota sono KAT (19+4+8, 1/7 da tre) e Wiggins (19+2+3 con 1/5 dal perimetro). In doppia cifra anche Okogie (18+3+4, 3/5 dall’arco), Covington (16+3+4, 3 recuperi e 3/4 da tre), Culver (12), Teague (12) e Bates-Diop (11).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello Staples Center by Giuseppe Critelli.

✔️ Plus

Anthony Davis è il dominatore assoluto del pitturato. In una lega caratterizzata dalla ricerca costante del tiro da tre, AD piazza il suo primo cinquantello in maglia gialloviola senza neanche una tripla. Semplicemente immarcabile nei pressi del ferro, dove mostra una serie di movimenti eleganti in post da lungo vecchia scuola e risulta incontenibile quando può ricevere la palla in movimento e con spazio, specie in uscita dal pick and roll. Se Davis riesce ad essere così aggressivo l’attacco dei Lakers diventa difficilmente arginabile.

A proposito della metà campo offensiva, vanno registrati i 142 punti odierni dopo i 136 della sfida contro Portland. Una produzione imponente che dimostra come l’attacco gialloviola stia entrando sempre più in ritmo grazie ad una ricerca costante del ferro e di punti facili in transizione.

Season High anche per Alex Caruso che, complici anche le assenze di Rondo e Bradley, si conquista minuti importanti. AC si fa trovare pronto sugli scarichi di James mettendo un paio di triple aperte e attacca bene il ferro, sia in contropiede che in situazioni di pick-and-roll. Ancora una volta solido in difesa ed attivo sulle linee di passaggio.

❌ Minus

Tra le note negative della serata c’è da registrare sicuramente la pigrizia difensiva della squadra di Vogel che ha concesso diverse triple aperte a Minnesota. Troppo lenti nelle rotazioni ed incapaci di contenere le penetrazioni dei Timberwolves: l’obiettivo dei Lakers era sicuramente contenere Towns, una strategia riuscita alla perfezione ma che ha di fatto messo in ritmo i gregari di Minnie, tenendo quest’ultima in vita fino ai minuti finali del match. Qualche difficoltà anche per JaVale McGee nella difesa del pick-and-roll.

C’è inoltre la sensazione che questa squadra abbia bisogno di un giocatore come Rajon Rondoa guidare la second unit, dettando ritmi e giochi offensivi.

Ancora un po’ abulica la prova di Kyle Kuzma che fatica a trovare tiri facili nella metà campo offensiva ma in compenso sembra in crescita in quella difensiva.

Post Game Quotes

Quando hai due giocatori che pensano al meglio per i compagni, è davvero divertente. Io cerco lui e viceversa, impariamo l’uno dall’altro qual è il modo che preferiamo per segnare.

Anthony Davis

Lui può fare di tutto in campo.

LeBron James su Anthony Davis

Una prestazione old-school per raggiungere i 50 punti, senza nessuna tripla.

Frank Vogel sulla prova di The Brow

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 1:00 italiane – tra Mercoledì 11 e Giovedì 12 Dicembre per affrontare all’Amway Center gli Orlando Magic, prima di cinque trasferte in programma sulla costa East Coast.

Per saperne di più, ascolta il podcast:

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odino

NBA & Lakers on the couch, Minors & Post on the court.
1987, Showtime!

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